Attualità Weekend col rosso

Sicilia in semi-lockdown: tutti a casa, ma solo al tramonto VIDEO

Gran parte di infrazioni, e infezioni, avvengono in casa e durante il giorno

Uno scorcio di Marina di Ragusa, inquadrata dalla webcam notturna

 Ragusa - Poche infrazioni nel fine settimana, che da sole bastano però a creare un focolaio: a Messina padre, madre e figlio - tutti pregiudicati e positivi al Covid - sono trovati a spasso in auto invece di stare in quarantena; nel catanese è stato arrestato un assicuratore di 62 anni che, positivo al Covid, riceveva tranquillamente clienti e andava al supermercato. Ci sono anche estremi al contrario: come la coppia appartata in auto a Palermo o il cittadino di Librizzi, multato con 533 euro mentre rientrava dall’ospedale di Milazzo dov'era andato a ritirare gli esami, perché aveva preso la statale anziché l’autostrada.

Nei video girati nel weekend appena trascorso vediamo, nell’ordine: le strade deserte di Giarratana, poco prima del coprifuoco, postate su Facebook da Lorenzo Villa; la polizia mentre recinta Porta Mazara a Marsala, per scoraggiare gli assembramenti; e il paese fantasma di Villarosa, in provincia di Enna. Immagini che testimoniano come il coprifuoco sia rispettato e il virus si propaghi principalmente in casa e durante la giornata, nel corso di attività lecite e consentite.

L’ultimo report Inail conferma che, a dicembre, i contagi sul lavoro sono aumenti in Sicilia del 36% rispetto alla media nazionale del 25,7%: 3.501, di cui 15 fatali, e quasi il 50% aveva meno di 50 anni. Tra tutte le province, Palermo e Catania da sole ne hanno contati oltre la metà. Son soprattutto medici e infermieri a infettarsi; segue il personale impiegato nelle pulizie e nella pubblica amministrazione; quindi corrieri e commessi; chiudono guardie giurate e vigili urbani. 


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