Attualità Covid

Sicilia, primo weekend giallo: folla a Marina di Ragusa VIDEO

Gente nei bar oltre che sui lungomari anche a Palermo e Siracusa, sempre meno multe e controlli

Gente nei bar oltre che sui lungomari anche a Palermo e Siracusa, sempre meno multe e controlli

 Ragusa – La zona è gialla, i contagi in costante calo, il tempo accettabile, la legge lo consente: era inevitabile che sabato e domenica anche sul litorale ragusano si ritrovassero centinaia di cittadini vicini, a passeggio sul lungomare o a consumare qualcosa ai tavolini dei bar, fianco a fianco pur con la mascherina. Nei primi due video siamo a Marina di Ragusa: “Non noto le persone responsabili, distanziate, che entrano nei locali a gruppi di 4/5 alla volta e avventori accolti a tavoli distanziati - scrive un residente su Facebook a corredo delle immagini -. Però poi tutti a piangersi addosso o protestare, perché ci chiudono continuamente in casa e chiudono le attività". “Le forze dell’ordine dove sono?” chiede un utente, “Io avrei inviato esercito con equipaggiamento antisommossa” risponde un altro, per le sbrigative. Ma in realtà nessuno, preso isolatamente, stava facendo qualcosa di vietato.

Quello dell’affollamento, dopo un anno alle prese col maledetto Covid, è ormai un divieto che deve venire spontaneo da noi stessi: se non l’abbiamo ancora capito che è rischioso, non lo capiremo più. Nulla in confronto, comunque, a quanto è andato in scena nel fine settimana in Italia: sul lungomare di Napoli, al centro di Roma, fuori San Siro a Milano. A Mondello, che già in zona arancione aveva raccolto folle, stavolta c’erano i vigili urbani a controllare la spiaggia e la gente si è spostata nei locali e nelle vie interne del quartiere palermitano, come vediamo nel terzo video. Per il resto il semaforo giallo ha quasi azzerato controlli e multe, da cui giungono notizie è Siracusa, dove sono stati sanzionati per infrazioni alla normativa anti Covid 13 cittadini, due ristoratori con la trattoria strapiena e un giostraio. Non è stata l’unica città “ribelle”: è solo quella in cui polizia e carabinieri hanno continuato a lavorare.


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