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18/01/2022 14:58

Sicilia: Samonà , no a parchi eolici off shore

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di Ansa

Sicilia: Samonà, no a parchi eolici off shore
Sicilia: Samonà, no a parchi eolici off shore

PALERMO, 18 GEN Esprimo la ferma contrarietà
dell’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità
Siciliana alla realizzazione di parchi eolici offshore al largo
delle coste siciliane, laddove con l’installazione di questi vi
possa essere un rischio, anche potenziale, per il patrimonio
culturale e paesaggistico marino”. Lo ha detto questa mattina
l’assessore Alberto Samonà (Lega), nel corso dell’audizione che
si è svolta davanti alla V Commissione Cultura dell’Ars in
merito all’ipotesi di centrali eoliche nel Canale di Sicilia.
   
L’assessore Samonà, in particolare, ha ricordato come nei
giorni scorsi ha già firmato un atto di indirizzo che va proprio
in questa direzione, anche alla luce del parere formulato nel
2021 dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, che
aveva evidenziato il potenziale impatto che tali opere possono
ingenerare sull’ambiente marino in tutte le sue componenti
(flora e fauna, ambiente e paesaggio), sia nella fase di
realizzazione che nella successiva fase di esercizio.
   
“Sotto il profilo strettamente storicoarcheologico, inoltre, la
realizzazione di impianti eolici offshore ha ricordato
l’assessore a causa della vicinanza ai Banchi del Canale di
Sicilia (tra i quali si segnalano il Banco di Pantelleria, il
Banco Avventura e il Banco Kerki) potrebbe costituire nel futuro
un ostacolo a tutte le attività di ricerca e tutela del
patrimonio culturale marino dei Banchi stessi, attualmente
oggetto di intervento di tutela da parte dell’Unesco”.
   
L’assessore Alberto Samonà, nel corso dell’Audizione
presieduta da Luca Sammartino, ha spiegato che l’atto di
indirizzo che ha firmato non si fonda su una aprioristica e
generica contrarietà alle energie rinnovabili, ma ha precisato
che “quando si parla di parchi eolici offshore non si può e non
si deve prescindere dal rispetto del patrimonio culturale
sommerso, del paesaggio e dei siti tutelati dall’Unesco”.
   
“Per non parlare ha concluso degli effetti negativi che si
potrebbero ripercuotere su settori fondamentali e strategici
dell’economia siciliana, come la pesca e il turismo”. (ANSA).