Attualità Il Covid sull'Isola

Sicilia sull’orlo del rosso, a prescindere dalla nuova mappa dei colori

Isola sul filo del rasoio: il Cts regionale vuole chiudere tutto, Musumeci “ni”. Ma senza vaccini e con questo lockdown sbiadito, la decisione di Roma è ormai quasi ininfluente

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 Ragusa – Non è più solo Palermo a rischiare di essere "blindata" fin dopo il primo maggio: lo sviluppo esponenziale dei ricoveri nell’ultima settimana riguarda tutta la Sicilia, e anche i nuovi contagi viaggiano ormai alla media di 1.400 al giorno, senza contare chi sfugge al monitoraggio. “Se la situazione nel Palermitano dovesse replicarsi in almeno due o tre province saremmo costretti a chiudere tutto" avvisa Musumeci. Le rassicurazioni del governatore, fino a qualche giorno fa, sul contenimento dell’epidemia hanno ceduto il passo alle ansie dei cittadini, che vedono i vari indici risalire proprio mentre si avvicina la nuova estate. "Stando ai nuovi contagi regionali non prevediamo un calo dei ricoveri almeno nei prossimi dieci giorni, di certo non ci sarà un liberi tutti per andare a fare la scampagnata del 25 aprile" mette in chiaro il Comitato tecnico scientifico regionale.

"Quello che abbiamo registrato qui vale anche per il resto dell'Isola” aggiunge il commissario per l'emergenza palermitana, Renato Costa: lo testimoniano le 34 mini red zone attive al momento fuori dalle 82 della sua provincia (foto 1). C’è grande attesa in queste ore per il report nazionale che ridisegnerà la mappa dei colori in Italia. Intanto sulla quella europea Ecdc (foto 2) - dopo il blackout grigio della settimana scorsa – il Belpaese è tornato a colorarsi. Di rosso. Con Puglia e Piemonte in "scuro", dove cioè sono stati valutati (su dati forniti dal nostro stesso governo) oltre 500 casi per 100mila abitanti. Per quanto riguarda la Sicilia invece, secondo indiscrezioni, il nuovo monitoraggio settimanale del ministero della Salute vedrebbe il valore più basso dell'Rt superiore all'1,25 e la valutazione del rischio innalzarsi da medio ad alto. Se così fosse per l’Isola il semaforo rosso scatterebbe fino al 3 maggio, anche senza il superamento della soglia dei 250 casi per 10mila abitanti. 

L’ultimo report governativo, venerdì scorso, rilevava l’Rt a 1.22; quello effettuato a metà settimana dal Dipartimento di statistica dell’università di Palermo segnalava l’indice a 1.1. Questione di decimali che tengono la Sicilia sul bordo di un lockdown, che potrebbe rivelarsi salutare solo se nel frattempo la campagna vaccinale ingranasse. Il fatto è che la zona rossa, così com'è, non funziona per contenere l’infezione: le chiusure interessano, è vero, ancora tante categorie (a cui non arrivano ancora i nuovi sussidi statali) ma non sono paragonabili al rosso vero, del marzo-aprile 2020. Figurarsi l’arancione. Come si fa a contenere la rabbia di tanti lavoratori allo stremo, che scorre da troppo tempo parallela all’inasprimento delle misure e alla diffusione del contagio? Problemi che prescindono dai colori e che ogni fascia di rischio lascerà insoluti. 


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