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Sicilia, trovate antiche tombe con la legna bruciata per il rito funebre

La scoperta archeologica, che sembra databile all'VIII secolo a. C. è stata effettuata in un cantiere privato al lungomare

Sicilia, trovate antiche tombe con la legna bruciata per il rito funebre

Gela - Una scoperta archeologica è stata fatta di fronte al mare, a poche centinaia di metri dall’area archeologica di Bosco Littorio che ospita l’emporio di età arcaica della colonia greca di Gela. Sono affiorati i resti di tre sepolture e di riti funebri che duravano per diversi giorni con la costruzione della pira, fatta di cataste di legno, su cui il cadavere dell’eroe veniva deposto per essere bruciato.

Sono affiorate tre sepolture con all’interno residui della legna bruciata 3000 anni fa, le tracce del rogo e i resti ossei dei defunti che in quel luogo ricevettero gli ultimi onori. In una delle tombe era stato celebrato il rito funebre di un bambino di pochi mesi. Lo si deduce da ciò che resta del cranio ma anche dal ritrovamento sul posto, di un ciondolino a forma di piccolo corno.

Era abitudine dei parenti del defunto, infatti, lasciare accanto al corpo qualche oggetto che poteva avere valenza funeraria, magica o rituale. Sul luogo sono visibili i buchi per impostarvi la pira ed ovviamente le bruciature del rogo. La seconda riguarda la sepoltura di un adulto ma potevano forse essere due considerato che era in uso la pratica della riduzione del cadavere. Le ossa più importanti, dopo il rogo, venivano prelevare dai congiunti, conservate in un contenitore funerario e sepolte altrove. Sulla terza sepoltura sono in corso indagini.  La scoperta archeologica è avvenuta durante i lavori di demolizione di un immobile del Novecento per realizzare la nuova costruzione. 


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