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Sicilia Covid, un mese in giallo

L’Isola vede bianco, ma più delle limitazioni inconsistenti hanno potuto i vaccini

 Ragusa – Anche la prossima settimana la Sicilia resterà l’unica regione italiana in zona gialla compiendo così un mese da quando entrò in vigore, lo scorso 30 agosto. La prossima data utile per il ritorno in bianco sarà, infatti, lunedì 27 settembre. Stando ai dati Agenas aggiornati a mercoledì, in quattro settimane l’Isola è riuscita a riallineare solo uno dei 3 parametri del bianco: l’occupazione delle terapie intensive al 10%, esattamente al limite del valore massimo consentito. L’affollamento dei ricoveri ordinari, al 16%, lo sfora ancora di un punto percentuale (le rispettive medie nazionali sono al 6 e 7%).

Anche il terzo indice, l’incidenza di positività, è oltre il tetto dei 50 nuovi casi settimanali ogni 100mila abitanti: non a caso sulla mappa europea aggiornata a oggi (foto allegata) l’Isola è tra le poche macchie ancora rosse nel Paese. Bisognerà aspettare ancora un paio di settimane: difficile che i monitoraggi ministeriali del venerdì premino in anticipo le buone performance della Sicilia, che negli ultimi giorni è riuscita a far calare drasticamente contagi giornalieri e tasso d’infezione. Certo non grazie alle impalpabili restrizioni dell’area gialla, violate quotidianamente.

Se le curve epidemiche calano nonostante la pazza gioia estiva e la ripresa delle attività lavorative, il merito può essere solo dell’unica novità subentrata rispetto allo scenario all’anno scorso: i vaccini. Sulla piattaforma governativa figura l’Isola, tra prime e seconde somministrazioni, finora ha iniettato l’86,5% delle fiale ricevute. Ormai quasi il 70% della popolazione vaccinabile dell’Isola ha completato il ciclo, a cui va aggiunto un 6% in attesa della seconda dose. Ricordate quando c’era il problema delle scarse forniture? Bene, ad oggi in frigo ce ne sono da sbrinare quasi un milione.


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