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Sicilia, vaccini col contagocce: tra ritardi e furbetti oggi le nuove fiale

Somministrato l’85% delle dosi, in frigo ne restano 12mila: il punto della campagna sull’Isola

Sicilia, vaccini col contagocce: tra ritardi e furbetti oggi le nuove fiale

 Ragusa – Vaccini col contagocce in Sicilia, sia quelli inoculati che quelli in arrivo. I numeri “aggiornati” su Microsoft Power BI alla notte dell’11 gennaio sono quasi identici a quelli riportati 24 ore prima: ieri ne sono stati somministrati appena 5.096 delle circa 17mila dosi rimaste. La percentuale sul carico arrivato finora – fermo ancora a 78.685 fiale – è ormai all’85%. Quei pochi sieri rimasti ce li teniamo stretti in attesa, oggi, di altre 8.190 fiale Pfizer, che ieri ha fatto atterrare a Roma il secondo carico da 470mila dosi. Pochine 8.190 per l'Isola considerati i ritmi tenuti finora, le rassicurazioni sulla macchina che sarebbe dovuta entrare subito a regime e la chiamata alla corsa contro il tempo, per immunizzare quante più persone possibili prima che il virus muti in nuovi ceppi. Ma molte altre scatole arriveranno sicuramente mercoledì. Meno male che i richiami, per chi ha ricevuto la prima iniezione, sono stati "prudenzialmente accantonati” fa sapere l’assessore Razza. Altrimenti avremmo dovuto ricominciare daccapo. A dar man forte alla ripresa della distribuzione, in serata sono giunti in Italia anche i primi 47mila vaccini Moderna: tra gennaio e febbraio il nostro Paese dovrebbe riceverne 764mila degli oltre 10 milioni prenotati all'azienda americana.

Anche altre regioni sono sostanzialmente ferme alle cifre di ieri. E’ stata organizzata troppo frettolosamente la campagna o hanno contribuito i “furbetti” a svuotare di vaccini i frigoriferi? Se sono saltati fuori casi a Scicli e Petralia Soprana è lecito pensare che anche altrove, in Italia e sull’Isola, qualcuno possa essersi imbucato nella lista, magari senza pubblicizzare la furbata in chat. Quella della scadenza della fiale - additata dai responsabili sanitari a motivo della chiamata a parenti e conoscenti - è una scusa inverosimile giacché, oltre ai super congelatori a -70 gradi che le conservano per 6 mesi, esistono altre due possibilità di conservazione in mancanza del loro immediato utilizzo: per 5 giorni, in unità di refrigerazione a 2-8° o; e per un mese, negli stessi contenitori termici in cui Pfizer ha consegnato le dosi, riempiendoli con ghiaccio secco ogni 5 giorni. Il rischio che le presunte fiale vacanti finissero nel cestino è smentito dal rapido esaurimento scorte registrato ad oggi: c'è penuria di boccette, non di persone che si presentino ai centri di somministrazione.

Con quelle Moderna, conservabili per 30 giorni in normale freezer, i "furbetti" dovranno inventarsi un'altra scusa.  Tra gli aventi diritto sono stati inseriti di recente tutti i medici liberi professionisti siciliani, dentisti compresi. Il Pd chiede di estenderlo anche ai carcerati. E i volontari, senza i quali da tempo il sistema sanitario regionale sarebbe collassato: cittadini che per mantenersi fanno un altro mestiere ma quando possono rischiano su ambulanze e in ambulatori, o consegnando viveri e conforto a domicilio. Completamente dimenticati. Ci sarebbero pure docenti e bidelli, ma tanto quelli per ora stanno a casa, insieme ai ragazzi. Visto che si reputa la scuola così importante, potevano essere inseriti nella prima “ondata” di vaccinandi: avrebbe sicuramente accelerato la ripresa delle lezioni dal vivo. Insomma, la platea non manca e si arricchisce ogni giorno che passa. Senza bisogno di chiamare amici e parenti.


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