Sicilia al limite del 30%, oggi alle 16 il nuovo aggiornamento
di Giuseppe Gaetano
Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha convocato per oggi alle 16 una nuova importante riunione chiesta dalle Regioni, alla presenza del ministro della Salute Roberto Speranza e del presidente dell’Iss Silvio Brusaferro. I massimi vertici locali, nazionali e sanitari si riuniscono al tavolo pomeridiano dopo gli oltre 34mila nuovi casi registrati ieri in tutta Italia, di cui quasi 2mila in Sicilia, e poco prima del nuovo bollettino quotidiano di morti e contagi che siamo tornati ad attendere ormai con trepidazione, per capire se e come potranno evolvere le restrizioni del territorio che abitiamo. Il tasso di positività nazionale scende al 14,6%, ma i decessi salgono al nuovo record di 753 ed è allarme terapie intensive: in 17 regioni è stata superata la soglia critica del 30% dei posti letto in rianimazione occupati da malati Covid (la media italiana è del 42%). L’Isola, arrivata a 240 malati intubati, è proprio sull’orlo, al 30% esatto.
Non è solo un problema nostro: oltre confine, nell’osannata Svizzera, i posti in terapia intensiva sono del tutto esauriti. Ma nel Belpaese hanno sfondato il tetto pure i ricoveri ordinari, con 15 regioni oltre il limite del 40% (per una media italiana del 51%). Giuseppe Conte annuncia presto nuove misure, ma per l’economia più che per il contagio: «Nel Paese c’è un diffuso disagio psicologico e sociale» riconosce il premier. I governatori torneranno a chiedere di ridurre da 21 a 5 gli indicatori che determinano i 3 colori di rischio 5, ma con poche speranze. L’ordinanza del governatore Marsilio ha di fatto già anticipato l’ingresso dell’Abruzzo in zona rossa accanto a Lombardia, Piemonte, Campania, Calabria, Toscana, Valle d’Aosta e provincia di Bolzano. Resta in bilico la Puglia.
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