Dopo la rottura della trattativa anche il repertorio degli artisti non-Siae era stato cancellato
di Redazione
Roma – Da ieri la musica italiana torna a suonare su Facebook e Instagram. O almeno, una parte: si riaccendono – anche nelle vecchie storie – le canzoni scritte per intero da artisti rappresentati da Soundreef, la grande concorrente di Siae, come quelle di Ultimo, Rkomi, Giovanni Allevi o dei Pooh. Dopo la rottura della trattativa sui diritti con la Società autori ed editori, Meta non ha fatto prigionieri, cancellando dai social tutto il repertorio tricolore, nonostante un accordo valido con Soundreef.
«A nessuno è piaciuta la decisione di Meta, neppure a noi, ma si sono messi a disposizione e abbiamo dialogato per ristabilire il nostro catalogo», dice Davide d’Atri, fondatore e manager dell’azienda. Restano comunque bloccati i tanti brani “misti”, scritti da cantanti Soundreef insieme ad artisti Siae. Bloccate, ovviamente, le canzoni interamente Siae. Rimane, soprattutto, la domanda su come difendere artisti ed editori dallo strapotere dei colossi digitali.
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