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Tragedie greche: Marcello Veneziani ha aperto "3drammi3" a Ragusa

Veneziani ha condotto il pubblico tra gli abissi, facendo sue le parole di Platone, nel mito della città scomparsa, ad Atlantide

https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/20-06-2022/tragedie-greche-marcello-veneziani-ha-aperto-3drammi3-a-ragusa-500.jpg Tragedie greche: Marcello Veneziani ha aperto "3drammi3" a Ragusa

Ragusa - “Il mito ti fa vedere le cose in una dimensione più grande, il mito è il canto del fato. Noi ogni giorno coabitiamo col mito, l’infanzia è la stagione del mito”. Marcello Veneziani ieri sera grande protagonista della settima edizione di “3drammi3”, il festival ibleo della tragedia greca. Lo scrittore e filosofo ha ricordato come da bambini, grazie al mito, entravamo in un’altra dimensione, ogni cosa ci appariva in modo diverso, ha ricordato come noi nasciamo creature portatori di mito, “noi nasciamo poeti, poi crescendo diventiamo altro”. Ed è stato carico di poesia lo straordinario incontro “Alla luce del mito”, con cui Veneziani ha dato il benvenuto al pubblico del festival all’interno di Palazzo di Donnafugata, assieme alla recitazione dell’attore Giuseppe Ferlito.

Veneziani ha condotto il pubblico tra gli abissi, facendo sue le parole di Platone, nel mito della città scomparsa, ad Atlantide, per proseguire un viaggio tra i miti e le sue grandi suggestioni, da Virgilio ad Omero, tra Scilla e Cariddi, per arrivare all’isola delle sirene ed essere estasiati dal loro canto. Emozioni, riflessioni, coinvolgimento e passione, la tragedia greca ha sempre trasmesso conoscenza e bellezza, e continua con immutato pathos, nella spettacolare cornice di Ragusa Ibla, a diffondere cultura.

L'apertura della manifestazione al Teatro Donnafugata, ha visto ospite l’attore Giuseppe Sartori, attuale protagonista al teatro greco di Siracusa, della tragedia greca “Edipo re”. In dialogo con Salvatore Cannata e Marco Signorelli, si è creato un file rouge tra la cavea aretusea e il palco del piccolo teatro di Ragusa Ibla, mostrando sotto un’altra luce la tragedia, grazie alla regia essenziale, ad una messa in scena dominata dal bianco, il nero, il rosso del sangue, dove Edipo emerge in tutta la sua umanità.


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