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Un posto al sole festeggia le seimila puntate

Questa sera la soap Un posto al sole festeggerà un importante traguardo. La serie taglia il nastro delle seimila puntate

Grande traguardo per Un posto al sole: il daily drama di Rai 3, questa sera, venerdì 29 luglio festeggia la messa in onda della puntata numero seimila. Ma non è che record di una delle serie più amate dal pubblico televisivo. Upas, questo l’acronimo usato, è la prima soap opera interamente ‘made in Italy’ (anzi, in Napoli), nonché la più longeva soap italiana seguita da una media di circa 1,6 milioni di telespettatori: la prima stagione (ora siamo alla numero 26) è infatti andata in onda dal 21 ottobre del 1996 al 5 settembre 1997, in totale 230 puntate.
Lo scorso martedì il cast ha partecipato al Giffoni Film Festival proprio per parlare di questo traguardo e per svelare aneddoti riguardanti la serie. In passato, in occasione delle puntate che hanno celebrato un traguardo, Un Posto al Sole ha sempre riservato una sorpresa ai propri fedelissimi telespettatori e così sarà anche per la puntata numero 6000.

Patrizio Rispo, che interpreta il ruolo di Raffaele Giordano dal primo episodio andato in onda nel 1996 ha dichiarato al Corriere della Sera: “Più che una soap, Un posto al sole è sempre stato un real drama e con gli anni è diventata non solo una fiction da vedere per i suoi contenuti drammaturgici, ma si è trasformata in una realtà parallela: la gente ci ha spiato, ci ha visto crescere con un tipo di affezione che va al di là delle storie che raccontiamo”. Patrizio Risposto ha rivelato che il segreto del successo della soap sta proprio nella naturalezza e nella normalità: “In questi anni abbiamo affrontato tante tematiche, anche difficili, come la violenza sulle donne, la donazione degli organi, i diritti degli omosessuali e abbiamo dato spazio a storie che la gente sente vicine, nelle quali si immedesima”.
Un posto al sole e il debutto nel 1996, la serie più longeva della tv
Un Posto al Sole è stata realizzata da Fremantle Media Italia, RaiFiction e Centro di produzione Rai di Napoli, ma è nata della menti di Giovanni Minoli e di Francesco Pinto.
Giovanni Minoli ha parlato pochi giorni fa del successo di questa soap: “Era l’epoca della Rai dei Professori, è stata una lotta, non ci credeva nessuno, ma io da tempo pensavo alla lunga serialità. Era una novità per tutti, una scommessa, abbiamo fatto di Napoli un’isola sperimentale; con creatività, fantasia e passione abbiamo creato un modello produttivo diverso e straordinariamente originale, un lavoro di sceneggiatura e pre-produzione fondamentali per andare in studio e girare subito il ciak giusto”. Un Posto al Sole è ambientato a Napoli; tuttavia, il cuore pulsante della soap è rappresentato dai sentimenti umani e dalle vicende quotidiane. Non mancano mai gli intrighi, i tradimenti, gli amori passionali e le morti tragiche.

Un prodotto italiano
Il formato originale della serie (una coproduzione Rai Fiction e Fremantle realizzata dal Centro di Produzione tv Rai di Napoli) è ideato e scritto in Italia da Wayne Doyle con la collaborazione di Adam Bowen e Gino Ventriglia. Il metodo di produzione “industriale” è basato sul format Neighbours, serie australiana mai trasmessa in Italia, che segue le storie di alcune famiglie che vivono nell’immaginaria Ramsay street. L’idea iniziale di produrre e collocare nel palinsesto Rai la fiction è stata di Giovanni Minoli, in veste di dirigente Rai, che si impegnò molto per concretizzare il progetto.
 


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