Attualità Il personaggio

Una vita da mediatore: le avventure di Ramzi, dalla Tunisia a Battiato

Animatore, calciatore, pescivendolo, insegnante, poeta, pittore, cantante: un factotum si aggira per la Sicilia

https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/28-04-2022/una-vita-da-mediatore-le-avventure-di-ramzi-dalla-tunisia-a-battiato-500.jpg Una vita da mediatore: le avventure di Ramzi, dalla Tunisia a Battiato

Siracusa - Ha lasciato Susa perché la Tunisia gli stava stretta e dopo 23 anni si sente totalmente italiano, anche se non ha mai ricevuto la cittadinanza. Ramzi Harrabi oggi ha 45 anni e fa il mediatore culturale a Siracusa, dove ha fondato una cooperativa che ricovera profughi di tutto il mondo. Ma la sua ancor giovane vita ha già dell'incredibile. Due anni fa, nel capoluogo aretuseo, ha sposato in chiesa un’italiana dalla quale ha avuto un bambino cui ha dato un doppio nome ebreo, Elia e Adam. Lui è musulmano ma ha permesso che il figlioletto fosse battezzato, assecondando la volontà della moglie cattolica che non ha mai provato a convertire all’Islam: "Credo in un solo Dio - dice all'Agi - al di là di ogni religione, mi considero un cosmopolita mistico". 

A 20 anni faceva l’animatore turistico sulla costa tunisina: canta, balla, recita, dipinge e così in contatto con numerosi turisti europei, Soprattutto con una ragazza tedesca, di cui si innamora e che raggiunge in Germania. Ma il visto  turistico scade e allora decide di andare a trovare il padre Mohamed a Lentini. Mohamed è in Sicilia da piu' di 40 anni: dopo aver lavorato a Mazara come scavatore, si è trasferito nella città siracusana per fare il raccoglitore di arance. Oggi, 71enne, è in pensione ed è rimasto sull'Isola ma per oltre quarant’anni è tornato periodicamente a casa, in Tunisia, tanto da aver avuto altri tre figli dalla moglie vissuta sempre come una Penelope. 

Anche Ramzi telefona ogni giorno alla madre e ai fratelli, ma nemmeno lui vuole tornare in patria: nel 2000 il padre lo accolse e lo mantenne incoraggiando una sua particolare qualità, quella di calciatore, di cui aveva dato buona prova in patria. Ramzi fece un provino nella Leonzio di Lentini e fu subito ingaggiato, ma non poté giocare nessuna partita ufficiale per via di permessi scaduti e impedimenti burocratici. Cadde in depressione e dovette reinventarsi ancora: si recò a Catania a fare il pescivendolo, componendo intanto canzoni da proporre in locali e piazzette di paese.

La fortuna comincia a sorridergli, fino a quando può permettersi di duettare su un palco con Katia Ricciarelli e partecipare a Salina a un festival a cui è presente anche Franco Battiato. Quindi torna a Siracusa come insegnante di arabo, segretario e traduttore in una scuola americana. L'istituto però chiude, e qui comincia la professione attuale: dal 2006 Ramzi è mediatore culturale e si dedica all’accoglienza di profughi e immigrati. Nel frattempo ha ricevuto una menzione speciale al Premio nazionale di poesia Maria Marino, il secondo premio come pittore al Tindari European festival e un'altra menzione speciale all'Euro Mediterraneo per il dialogo interculturale, fino al premio per la carriera dell'ambasciata tunisina in Italia nel 2015. I complimenti di Ragusanews.


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