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Università di Catania: «Fumatori meno esposti al Covid»

L’ateneo siciliano promuove lo sviluppo di farmaci a base di nicotina contro il virus

https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/15-04-2022/universita-di-catania-fumatori-meno-esposti-al-covid-500.jpg Università di Catania: «Fumatori meno esposti al Covid»

 Catania - "Rispetto ai non fumatori, i soggetti di cui è stata appurata in maniera oggettiva la condizione di fumatori sembrano essere meno suscettibili allo sviluppo dell'infezione da Sars-CoV-2. Questi risultati sono in accordo con dati precedenti che hanno dimostrato l'associazione tra lo status di fumatori autoriferito e una riduzione dei marcatori del virus. I nostri risultati supportano l'idea che nuove applicazioni farmaceutiche innovative a base di nicotina possano prevenire l'infezione".

Lo afferma, e non è l’unico, il prof. Riccardo Polosa: fondatore del Coehar,il Centro di ricerca multidisciplinare che studia soluzioni scientifiche innovative per la riduzione del danno da fumo, illustrando i risultati di uno studio siero-epidemiologico condotto, su un ampio campione probabilistico differenziato per sesso ed età, dall'università di Catania in collaborazione con la Duke University americana grazie al sostegno del Comune e dell'Oasi di Troina.

Lo studio, pubblicato sull’autorevole rivista Internal and Emergency Medicine, ha rilevato che "la prevalenza di positività anticorpale era inferiore nei fumatori rispetto agli ex fumatori o a chi non aveva mai acceso una sigaretta”, rispettivamente di circa il 20 e 20%. "Sono rimasta colpita - ammette Venera Tomaselli, docente di Statistica sociale e membro del Coehar -, tuttavia va sottolineato che il fumo è un'abitudine di vita malsana che provoca la morte di circa 8 milioni di persone ogni anno, il doppio del Covid".


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