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Vaccinati e deceduti, i numeri che non devono ingannare

Cifre assolute e percentuali sembrano dipingere scenari opposti, ma la verità è nelle seconde

https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/29-09-2021/vaccinati-e-deceduti-i-numeri-che-non-devono-ingannare-500.jpg Cifre assolute e percentuali sembrano dipingere scenari opposti, ma la verità è nelle seconde

 Roma - Oltre 500 decessi di italiani vaccinati in un mese: a livello percentuale resta molto più probabile morire di Covid se non si è vaccinati, ma in termini assoluti i dati del report di sorveglianza dell'Iss certificano che negli ultimi 30 giorni sono morti più over 80 vaccinati (364) che non (338). Ovvio: oggi quasi il 92% della popolazione ultra 80enne del Paese è vaccinata. Se lo fosse al 100%, morirebbero di Coronavirus  solo vaccinati. La cifra assoluta, quindi, potrà solo aumentare.

Le autorità sanitarie, in realtà, non attestano nulla di nuovo: purtroppo i sieri, pur preservando in parte dalle conseguenze gravi del virus, non proteggono dal contagio e - in situazioni di gravi patologie pregresse o deterioramento della coperta anticorpale - neanche dagli effetti gravi e dalla morte per infezione. Gli antidoti disponibili non immunizzano, ma senza saremmo ancora in zona rossa: dunque - oltre a ricorrere in massa alla terza dose – è necessario mantenere ancora mascherine e distanziamenti, anche in area bianca.

Lo stesso “effetto paradosso” si rileva nei numeri dei presunti decessi provocati, invece, direttamente dalle iniezioni. Secondo l’ultimo rapporto Aifa aggiornato al 26 agosto, dall’inizio della campagna le morti “sospette” sono state 555, ma soltanto 14 sono risultate correlabili con il siero: quasi 2 al mese potrebbero sembrare molte ma - col massimo rispetto per ciascuna vita umana - statisticamente rappresentano lo 0,0 qualcosa sulle 76 milioni e mezzo di dosi somministrate finora.


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