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Vaccini, cercasi operatori: piano Musumeci in alto mare VIDEO

File chilometriche, a giorni le linee guida per medici di base e dentisti

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/22-03-2021/vaccini-cercasi-operatori-piano-musumeci-in-alto-mare-video-500.jpg Vaccini, cercasi operatori: piano Musumeci in alto mare VIDEO

 Ragusa – Anche ieri sono proseguite fino alle 22 le iniezioni negli hub siciliani per chi s’era visto cancellare l’appuntamento a causa del momentaneo blocco di AstraZeneca. L’imponente piano vaccinale che sta elaborando il governatore Nello Musumeci punta ad assorbire in fretta il ritardo accumulato dal piano vaccinale e la confusione che l’ha fin qui contraddistinto. Prima c’erano le file per i tamponi, ora per i vaccini; come vediamo, allegati in fondo, negli ennesimi video girati ancora ieri a Palermo. Prima mancavano le dosi, ora gli operatori sanitari che le iniettino. Il progetto partirà tuttavia dopo Pasqua visto che mancano ancora le linee guida per reclutare l’esercito di medici di famiglia e dentisti da impiegare anche a domicilio - oltre che negli hub e nei loro studi - visto che fragili, over 80 e ospiti delle rsa non hanno ancora ricevuto una visita.

Poi ci sono le farmacie che, praticando già i tamponi, si sono offerte anche come sedi di vaccinazione; così come le imprese, pronte a mettere a disposizione i loro spazi ma con cui l’assessorato alla Salute non ha firmato ancora la bozza dell’accordo. Sono tutti in fervida attesa che Palazzo d’Orleans pubblichi le indicazioni operative per assoldare i volenterosi: dovrebbero arrivare tra qualche giorno, a quel punto le Asp potranno pubblicare l’avviso con nomi dei camici bianchi disponibili e la loro reperibilità. Le stime indicano un’adesione dell’80% tra i 5.800 medici di base siciliani, mentre dei 4mila odontoiatri ne parteciperebbero finora circa 500. I farmacisti sono 1.500, lo stesso numero delle aziende, che si prenderebbero in carico da sole oltre un milione di persone lda vaccinare tra dipendenti e loro familiari: sono disposte a pagare di tasca propria il personale sanitario privato (e se fosse possibile gli stessi vaccini) pur di riprendere a lavorare.


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