Attualità Lo scenario

Vaccini, Sicilia ferma da 3 giorni: le vie del siero ora portano in Oriente

Pfizer e Moderna non bastano, Astrazeneca è alla porta: due paesi Ue provano le fiale russe e cinesi

Vaccini, Sicilia ferma da 3 giorni: le vie del siero ora portano in Oriente

 Ragusa - "Pagheranno tutti, qualcuno l'ha già fatto”, Angelo Aliquò annuncia urbi et orbi che i furbetti del vaccino risponderanno dei fatti non solo all’Asp che dirige “ma alla magistratura e alla loro coscienza", se ne hanno. Almeno per il momento, però, di furbi sull’Isola non ce ne saranno più per forza: sul report ministeriale le somministrazioni sono ferme già da 3 giorni a poco più di 94mila e le fiale rimaste in freezer “bastano solo per i richiami" comunica l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, confermando il piano B, che si chiama AstraZeneca.

Il terzo vaccino, svedese-britannico, che sarà messo in circolo nel Paese otterrà il 29 gennaio l’ok dall’Agenzia del farmaco europea e il 30 da quella italiana: efficace al 95%, è il meno costoso - neanche 2 dollari a dose contro i 12 di Pfizer e i 18 di Moderna - e più facile da conservare e somministrare alla popolazione, tanto che si pensa di venderlo nelle farmacie. Anche di questo ne abbiamo prenotate milioni di fiale: vedremo quante e in che tempi arriveranno concretamente, visto che pure di Moderna se ne vedono poche e che Pfizer, con cui si finirà in tribunale, è inaffidabile come Renzi.

Anche le prossime forniture arriveranno monche e Palazzo d’Orleans è pronto a percorrere anche “altre strade” per approvvigionare la popolazione, che potrebbero portare perfino a Mosca - lo Sputnik, autorizzato in Russia da agosto, ha appena chiesto il via libera all’Ue - e a Pechino - Il Coronavac cinese, che però avrebbe una percentuale di efficacia molto minore. In realtà entrambi i vaccini sono già utilizzati in questo momento da due paesi europei, rispettivamente Ungheria e Serbia, che hanno scavalcato Bruxelles ricorrendo ai due sieri pur di uscire rapidamente dalla crisi epidemica. 


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