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Vaccino, sotto a chi tocca

In Lombardia nella seconda fase coinvolti anche i medici di base, quelli del lavoro e i farmacisti

Vaccino, sotto a chi tocca

Palermo - Mentre in Lombardia nella seconda fase la Regione ha coinvolto anche i medici di base, quelli del lavoro e i farmacisti per la somministrazione del vaccino, in Sicilia si è posto il problema della sufficienza delle dosi per i richiami. 

Sono 97.000 le dosi di vaccino somministrate in Sicilia dal 27 dicembre, il giorno in cui il primario del pronto soccorso dell’ospedale Civico Massimo Geraci fu il primo medico immunizzato. L’Isola stava camminando a buon passo, ma il ritardo nelle forniture del siero ha fatto saltare i piani della Regione. «Non sono a rischio i richiami dei vaccini, perché eravamo stati prudenti seguendo le linee guida del ministero della Salute e del commissario nazionale — spiega l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza —. Però non i ritardi e gli impegni non mantenuti da Pfizer meritano una reazione», cioè un’azione legale. Le vaccinazioni hanno riguardato sanitari e ospiti delle Rsa. Non sono mancate le polemiche con qualche «furbetto» che ha avuto accesso al siero senza averne diritto. Il caso più eclatante nel Ragusano.


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