Attualità Coda per i vaccini

Vaccinopoli e i saltafila, 100 mila vaccinati di sgamo in Italia

Un piano vaccinazione che fa acqua da tutte le parti, in Italia

Vaccinopoli e i saltafila, 100 mila vaccinati di sgamo in Italia

Roma - 30 furbetti al giorno per ogni punto di vaccinazione. Almeno 100.000 in Italia.
Sono questi i numeri di un piano vaccinazione che fa acqua da tutte le parti, guardando soprattutto ai numeri dei non aventi diritto che hanno ricevuto la dose Pfizer-Biontech dal 27 dicembre a oggi.
Non solo a Scicli, dunque, ma dappertutto, in Italia.
I saltafila, i professionisti del giro a scavalco, quelli che non ne hanno diritto e che si fanno raccomandare per avere il regno dell’ immunità, sono l’immagine di una nazione allo sbando. Uno Stato che non ha un piano di difesa sanitario nazionale a tutela delle fasce più deboli e delle postazioni critiche nei servizi pubblici essenziali.
Come si fa a favorire politici, ex politici, dirigenti Asp, personale amministrativo, amici dei dirigenti Asp e amici degli amici dei dirigenti del servizio sanitario nazionale, tenendo fuori, solo a titolo d’esempio, le persone a rischio e le fasce dei più deboli?
È così che si difende la salute di una nazione? Favorendo i raccomandati e mettendo a serio rischio la tenuta del servizio sanitario di Stato?
Dove sono finite le trepidanti ansie alla vista dei pronto soccorso super affollati?
Somministrando dosi di vaccino ai più forti?

Il problema, capite bene, non è il territorio che favorisce i prossimi, i raccomandati, i professionisti dello scambio reciproco di favori, somministrando fialette di vaccino in “esubero”, ma lo Stato italiano che non ha tutelato, dopo il personale sanitario, i veri aventi il diritto alla immunità.
Occorre un piano militare e non politico per la distribuzione del vaccino.
Perché siamo in guerra, non in campagna elettorale.


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