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Vittoria, adolescenti: “Rivedere i sorrisi e respirare senza mascherina"

La Dirigente Scolastica Giordana: “Corso importante contro l’emergenza educativa”

Vittoria - Si è concluso, oggi 28 gennaio, il corso di formazione per i docenti dal titolo: “Il ruolo dei new media e social network nell’educazione dei giovani e nella ricaduta didattica”. Il corso è stato tenuto dal Prof. Francesco Pira,  dell'Università degli studi di Messina.

L'obiettivo del corso è stato quello di fornire strumenti ai docenti per comprendere l’utilizzo delle nuove tecnologie con particolare riferimento al ruolo dei social network nella formazione degli allievi, digitali nativi e mobile born, per supportarli nel percorso di acquisizione di consapevolezza e costruzione identitaria.
Il corso è stato organizzato in docenze che hanno affrontato alcuni aspetti salienti per fornire elementi di carattere generale e un approfondimento su new media e social network.
“Il nostro sistema di relazioni – ha sottolineato il professor Pira- si sta modificando, stiamo sperimentando una profonda mutazione che riverbera sul nostro modo di abitare, di relazionarci all’altro, di concepire il tempo e lo spazio e di definire la nostra personalità.
I giovani sono immersi in questo nuovo universo comunicativo e relazionale dove tecnologia, app e linguaggi si fondono in un mondo che sembra quasi come una grande app.
La scuola rappresenta un terminale cruciale. Educatori prima di tutto ma anche osservatori privilegiati delle dinamiche collettive e individuali, sono in grado di intercettare cambiamenti e devianze, di supportare i genitori – ha concluso il sociologo- e di contribuire a costruire un percorso condiviso”.
Durante l'incontro conclusivo sono stati presentati i risultati del questionario somministrato agli alunni dal titolo: "La mia vita ai tempi del Covid-19". Un questionario, composto da diciassette domande, che il Prof. Francesco Pira ha incluso all’interno del suo ultimo libro “Figli delle App”.

La raccolta dei dati è stata suddivisa in base agli indirizzi dell’Istituto: Manutenzione, Industria e Artigianato per il Made in Italy e Alberghiero. Alla domanda “Quanto l’utilizzo della tecnologia (computer per video lezioni ed altro) ha occupato le tue giornate?” Quasi il 60 per cento degli alunni, di tutti e tre gli indirizzi, ha dichiarato di aver trascorso più di cinque ore utilizzando la tecnologia.
Del resto, il tempo di utilizzo delle tecnologie occupa ormai una parte importante del loro quotidiano anche a discapito di altre attività, come l’attività fisica e lo sport, che sembrano essere sempre meno presenti nel quotidiano dei ragazzi.
Alla domanda: “Hai momenti di paura, scoraggiamento?” Il 66,7% degli alunni dell’indirizzo Manutenzione ha risposto di no e il 33,3% ha risposto di si, il 72,1% degli alunni dell’indirizzo Industria e Artigianato ha risposto di si e il 27,9% ha risposto di no, il 59,9% degli alunni dell’indirizzo Alberghiero ha risposto di si e il 43,1% ha risposto di no.
Alla domanda: “Quanto ha inciso sulla tua quotidianità, l’isolamento sociale?” Il 42,1% degli alunni dell’indirizzo Manutenzione ha risposto poco, il 28,1% molto e il 29,8% nessuna ripercussione. Il 56,8% dell’indirizzo Industria e Artigianato ha risposto molto, il 29,5% poco e il 13,6%. Il 43,9% degli alunni dell’indirizzo Alberghiero ha risposto molto, il 32,2% poco e il 23,9% nessuna ripercussione. Ora, la fotografia di questo sentimento di paura, associata al peso dell’isolamento, ci pone di fronte alla realtà di una generazione im-mersa nei flussi comunicativi online che rischia di perdere la propria identità.

Alla domanda: "Hai un profilo falso sui Social?" Il 78,6% degli alunni dell'indirizzo di Manutenzione ha dichiarato di averlo su Instagram, l'88%2 degli alunni dell'indirizzo Industria e Artigianato ha dichiarato di averlo su Instagram, il 79,2 degli alunni dell'indirizzo dell'Alberghiero ha dichiarato di averlo su Instagram.
Alla domanda: "Cosa ti manca di più?" I ragazzi hanno risposto: “Ammirare i visi con le reali espressioni facciali delle persone, passare le ore in biblioteca senza dover trattenere il respiro per non abbassare la mascherina, scegliete un dolce da preparare e fare la spesa con la famiglia senza distanziamento, Le serate passate a giocare a calcio con gli amici dopo aver mangiato insieme le crêpe, viaggiare in treno in una città poco distante con un'amica, fare le passeggiate con la mia migliore amica e il mio cane”. "Avere un contatto fisico che sia un abbraccio affettuoso, un saluto, senza la paura di trasmettere o di essere infettati dal virus, la libertà di respirare senza mascherina, di poter guardare i volti, le espressioni… come prima". “Essere spensierata, senza nessun tipo di paura, senza l'angoscia. Vivere, in poche parole, perché questa situazione non te lo permette più”.

La Dirigente Scolastica, Anna Giordana, ha voluto e incoraggiato i docenti ad aderire: "Questo corso è stata un’occasione importante per il nostro Istituto ed anche un valido sostegno per fronteggiare le nuove emergenze educative e per dare spazio all’educazione ai sentimenti. Infatti, come sostiene la pedagostista L. Mortari l’insegnamento richiede un sapere articolato: la conoscenza teorica degli strumenti, dei modelli, delle strategie dell’insegnare è necessaria, ma non sufficiente al fine dello svolgimento della professione, che richiede di rapportarsi, da un lato, con l’azione educativa praticata in maniera riflessiva, d’altro canto, di aprirsi alla possibilità di interrogare la vita della mente".


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