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Vivienne Westwood, la regina iconica della moda punk compie 80 anni

Oltre al compleanno festeggia i 50 anni dal fragoroso esordio nella Swinging London e i 40 dalla prima sfilata in passerella che la consacrarono regina-ribelle del fashion d'Oltremanica.

Vivienne Westwood, la regina iconica della moda punk compie 80 anni

Vivienne Westwood la regina della moda punk nata nelle Midlands inglesi l'8 aprile 1941, gira la boa dell'ottavo decennio di vita 'young at heart', nessuno può negarlo. Sono lo spirito battagliero e l'irriverente senso dello stile che le consentono di restare protagonista nella storia del costume mondiale dopo mezzo secolo di carriera a tinte forti. Attivista, punk ribelle e la stilista più apprezzata d’Inghilterra. Tutti conoscono Vivienne Westwood per la sua omonima etichetta di moda, ma nei suoi sogni c’è sempre stata una missione che va oltre la creazione di abiti: dare il suo contributo per cambiare il mondo.


Vivienne Westwood non è come tutti gli altri, non ha mai voluto esserlo e, a questo punto, si può dire che non lo sarà mai. È per questo che il suo ottantesimo compleanno è celebrato in tutto il mondo: volenti o nolenti, non si può negare l'immensa eredità che questa inglese nata nel 1941 in un villaggio del Derbyshire, cresciuta osservando la madre cucire i vestiti suoi e dei suoi fratelli usando ogni scampolo di stoffa che riusciva a recuperare cresciuta con la consapevolezza che a una donna come lei era preclusa qualunque carriera oltre quella di segretaria, parrucchiera o maestra e capace di mollare tutto per inseguire il suo sogno.
E oltre al compleanno tondo, la stilista festeggia i 50 anni dal fragoroso esordio nella Swinging London e i 40 dalla prima sfilata in passerella destinata a consacrarla regina-ribelle del fashion d'Oltremanica.
Lei ha capito il potere delle controculture prima di tutti gli altri, si è messa in gioco lottando in prima linea per un sistema eco-sostenibile quando ancora il tema non era trendy, è rimasta ferocemente fedele alle sue posizioni pagando di tasca propria ogni scelta: e cosa c'è di più indipendente, in quest'epoca politically correct in cui qualunque riferimento creativo è accusato d'essere una copia o un furto creativo, del rivendicare l'importanza del citare il passato e le culture diverse dalla propria? "Immagina di dire a uno scienziato: butta via gli studi di laboratorio, fai qualcosa che sia solo tuo: pura idiozia".

Quando si dice che Vivienne Westwood, 80 anni oggi 8 aprile, è l'ultima dei creativi realmente indipendenti, una punk fatta e finita, è questo che si intende: al di là dell'immenso ruolo che la stilista inglese ha giocato nella storia della moda (il punk, la collezione piratesca, le crinoline, i corsetti, le provocazioni e così via) è soprattutto il suo pensiero a renderla un capitolo a parte del costume. La sua creatività si è fatta simbolo non solo di uno stile riconoscibile, ma di un mezzo pensato per ispirare il cambiamento
«Non sto cercando di fare solo vestiti, credo di dare una bellissima opportunità alle persone di esprimere la loro personalità. E ciò ha a che fare con la ribellione, è qualità non quantità. Questa è la vera ribellione per me», ha detto qualche anno fa in una delle sue biografie. E questo si lega a doppio filo anche alla mission del suo marchio di moda, che ha reso al 100% cruenti free e senza impatto sull'ambiente, lavorando con materiali naturali e poco impattanti.  


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