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Vulcano in “zona gialla”: gatti tramortiti dai fumi tossici, uno muore

Una residente si salva accorgendosi del malessere dei propri animali

Vulcano in “zona gialla”: gatti tramortiti dai fumi tossici, uno muore

 Lipari - Il primo allarme a Vulcano è scattato il 2 ottobre, con la rilevazione di fumi e gas anomali dopo 131 anni di silenzio in questi giorni sono state condivise numerose immagini delle fumarole dal cratere. Su Ragusanews le abbiamo mostrate anche in time lapse, in coda ce n’è un ultimo pubblicato proprio oggi. Ma l’allerta c’è e non è da trascurare: due giorni fa l’evacuazione di alcune case per le esalazioni dal terreno, oggi il divieto di salire sulla cima del monte.

“Lunedì mattina mi sono accorta all'improvviso che i miei dieci gatti stavano distesi per terra, come storditi - racconta a Repubblica una residente, Stefania Lombardo -. Anche io non mi sentivo bene, avevo il respiro affannoso”. Erano i gas che da quindici giorni alimentano i fumi sulla sommità del vulcano - arrivati in paese, in contrada Porto Levante - ad aver provocato il malessere, a lei e a ai suoi animali. adesso sono.

"Il maresciallo mi ha detto di andare via da casa, per adesso vivo in albergo” spiega la signora, sull'isola da 21 anni. I tecnici dell'Ingv hanno confermato concentrazioni elevati di anidride carbonica nell’aria: purtroppo hanno ucciso uno dei gattini della donna, che aveva appena due mesi. nei gas, che ha fatto già una vittima, uno dei miei gattini, aveva due mesi. Il rischio resta però basso, al livello di “allerta gialla” emanato a inizio mese dalla protezione civile siciliana. 


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