Economia
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05/03/2009 00:53

Aumentano i licenziamenti e le vertenze sul lavoro

di Redazione

Ragusa – Vi sono sempre più lavoratori in mobilità e aumenta in maniera vertiginosa il numero delle vertenze. La crisi non è più uno spauracchio ma una realtà che in pochi mesi è esplosa provocando gravi conseguenze nel mondo del lavoro ibleo. Nei soli tre primi mesi del 2009 si conteggiano già circa 160 lavoratori in mobilità.
“Ma questo è un dato ufficioso”, spiega il funzionario direttivo dell’Ufficio provinciale del Lavoro, Enzo Pelligra “nel senso che le pratiche che riguardano tutti questi lavoratori devono essere approvate da Palermo e solo con quel parere diventano numeri ufficiali e quindi effettivi”. Non c’è nemmeno bisogno di guardare ai dati parziali del 2009, per i quali si aspetta l’ufficialità, per capire che il tessuto economico locale vive una grande sofferenza. Basta analizzare i numeri dell’anno passato per comprendere che rispetto al 2007 le statistiche negative sono quasi raddoppiate: nel 2008 sono stati immessi in mobilità 77 lavoratori, mentre l’anno precedente erano 42. Tutti questi soggetti fra qualche anno saranno persone disoccupate, dal momento che con la mobilità sono stati espulsi dai processi produttivi e solo per un periodo limitato di tempo vengono accompagnati da indennità che andranno ad esaurirsi del tutto. Stanno licenziando le industrie della zona industriale di Ragusa, ma anche qualche grande gruppo commerciale e le medio imprese artigiane. “Per ogni grande azienda che mette in mobilità, bisogna aggiungere almeno altri due lavoratori licenziati dell’indotto”, spiega Pelligra, “e facendo una media forfettaria, a quei 160 dovremmo aggiungere altri 80 soggetti che perdono il lavoro nell’indotto”. Gli uffici di via Ducezio si stanno ingolfando nel numero di vertenze che cresce in maniera vertiginosa. Sono seicento quelle che riguardano aziende private e ottocento del settore pubblico. Cresce anche il numero delle sanzioni disciplinari nei confronti dei dipendenti, sintomo che la conflittualità esistente nel mondo del lavoro è sempre più profonda. “Sono quintuplicate le sanzioni disciplinari da parte delle aziende pubbliche”, afferma Pelligra, “e posso anche confermare, anche se i numeri sono molto bassi, che sono aumentati i licenziamenti da parte di aziende, a seguito di sanzioni disciplinari”. Ma quello che sta accadendo nel mondo del lavoro locale è solo il risultato della crisi? “La crisi è reale”, sostiene Pelligra, “ma indubbiamente può accadere che vi siano situazioni strumentali: non ho le prove di quanto dico, ma certamente non tutto quello che sta accadendo deriva dalla crisi economica che coinvolge il nostro territorio”.

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