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Motorino d’avviamento, come funziona, come intervenire in caso di guasto

Il motorino avviamento ha tre componenti principali: un elettromagnete, un motore elettrico, un gruppo d’innesto

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Nella componentistica della meccanica automobilistica un ruolo centrale è assunto dal Motorino d'avviamento.
Nella configurazione più classica, il motorino d'avviamento ha tre componenti principali: un elettromagnete, un motore elettrico, un gruppo d’innesto. In alcune realizzazioni, è presente anche un riduttore epicicloidale.

Come funziona
Il motorino d’avviamento trasforma l’energia elettrica fornita dalla batteria in energia meccanica. Quando si gira la chiave di avviamento o si preme il pulsante start, l’elettromagnete chiude I contatti del circuito che porta energia al motore elettrico a corrente continua. L’elettromagnete stesso, inoltre, aziona il gruppo d’innesto: quest’ultimo, tramite una leva a forcella, provvede a far sì che i denti del pignone vengano a contatto con quelli presenti sulla corona dentata del volano calettato a un’estremità dell’albero motore. Quando l’innesto è completato, il motorino di avviamento entra in funzione, trascinando il propulsore e permettendo ai pistoni e agli altri organi del motore di dar vita al ciclo che lo porta ad avviarsi. A questo punto, il motorino d’avviamento può essere scollegato dal volano e frenato, per restare a riposo fino a quando il motore non deve essere nuovamente avviato. L’eventuale riduttore epicicloidale consente di ridurre le dimensioni e il peso del motorino a parità di coppia motrice.

A cosa serve
Il nome descrive il compito: il motorino di avviamento è infatti il dispositivo che si occupa di avviare un motore a combustione interna, consentendo a quest’ultimo di raggiungere un numero di giri sufficienti per innescare il funzionamento.

Illustrazione tratta da pezzidiricambio24.it

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In un’epoca recente il ruolo del motorino d’avviamento è diventato sempre più importante, con la diffusione dei sistemi Stop&start che spengono automaticamente i motori nelle fermate temporanee ai semafori e li riavviano rapidamente quando l’automobilista riprende la marcia.

MOTORINO D’AVVIAMENTO, PROBLEMI E SINTOMI
Il funzionamento del motorino di avviamento dipende in primo luogo dalla carica della batteria. Bisogna poi ricordare che è dannoso tentare un avviamento per più volte, se il motore non parte, perché anche il motorino elettrico si può bruciare. In questi casi si può fare una carica rapida della batteria, oppure avviare direttamente (jump start).
Se il motorino di avviamento è bloccato sul volano, quando si gira la chiave nel blocco di accensione si sente un clic e le spie nel cruscotto perdono intensità. Si può allora inserire una marcia, far oscillare il veicolo avanti e indietro cercando di sbloccarlo. Se ciò non avviene, può darsi che il motorino d’avviamento sia rotto.
Se il motorino di avviamento è guasto i sintomi sono la mancata partenza del motore, oppure un continuo ticchettio (guasto al relè), un rumore battente (caduta di tensione di tutto il circuito elettrico che alimenta l’avviamento).
A volte il problema è più complesso e riguarda la mappatura della centralina. Se tutte le component dell’avviamento sono nuove, in particolare, se l’auto è nuova o se si sono appena cambiati altri elementi dell’avviamento, conviene fare una rimappatura centralina per ottimizzare anche il funzionamento del motorino di avviamento.

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LA MANUTENZIONE DELL’AVVIAMENTO E I CONTROLLI
La manutenzione diretta del motorino d’avviamento avviene ogni 100mila km. Ma ci sono elementi che vanno controllati prima. Ad esempio i collegamenti elettrici, le boccole, il gruppo epicicloidale, la corona del volano.
Se il motorino non gira e le luci non si accendono o sono poco potenti, controllare batteria e cavi, pulire i poli e i morsetti della batteria, effettuare un collegamento ponte dell’avviamento, controllare alternatore e tensione del circuito.
Controllare alternatore e tensione del circuito
Se il motorino funziona ma il motore funziona a scatti o non funziona, controllare tutti I collegamenti elettrici, potrebbero essere le spazzole del motorino d’avviamento da cambiare, o il motorino può andare revisionato o sostituito.
Se il pignone non esce perché è rotto, va sostituito, se necessario bisogna riparare la corona dentate, controllare l’interruttore magnetico e la molla di richiamo. Se il motorino continua a funzionare anche a chiave non girata nell’accensione, bisogna fermare subito il motore e controllare i relè.
La sostituzione del motorino di avviamento è un intervento delicato, soprattutto nei veicoli moderni, in cui la collocazione è a volte difficile da individuare e da raggiungere. Per questo è consigliabile affidarsi a dei professionisti.

Conclusione
Per intervenire sul motorino d’avviamento bisogna proteggersi e isolarsi. Trovare il motorino d’avviamento non è sempre semplice. Se si utilizza nel modo giusto, il motorino di avviamento dura fino a 100mila km senza problemi. Verificare di avere sempre una batteria carica e un circuito elettrico pulito e prestante. Se si verificano dei sintomi di malfunzionamento, o se il motorino d’avviamento non funziona, conviene rivolgersi a degli specialisti.
 


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