Auto e motori L’agevolazione

Revisione auto, il bonus è online: come richiederlo

Un contributo di 9,95 euro a compensazione dell’aumento

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/05-01-2022/revisione-auto-il-bonus-e-online-come-richiederlo-500.jpg Revisione auto, il bonus è online: come richiederlo

 Roma - È online la piattaforma informatica per chiedere il bonus revisione auto 2022. Il sito si chiama “Bonus veicoli sicuri” e il rimborso dell’incentivo è pari a 9,95 euro, quanto l’aumento delle tariffe per la revisione dei veicoli a motore e rimorchi scattato a novembre. Il contributo potrà essere chiesto per le revisioni effettuate dal primo novembre 2021, giorno in cui è entrato in vigore l’aumento tariffario, e per i tre anni successivi.

L’agevolazione è però concessa ai proprietari per un solo veicolo e per una sola volta. Per presentare la domanda i cittadini interessati devono accedere alla piattaforma attraverso l’identità digitale Spid, oppure la Carta d’identità elettronica (Cie) o la Carta nazionale dei servizi (Cns). C’è poi da compilare il modello disponibile sulla piattaforma e allegare la copia dell’attestazione dell’avvenuto pagamento della revisione.

Il rimborso arriverà direttamente sul conto corrente. Dal 1° novembre, la manutenzione del proprio veicolo, presso i centri autorizzati, è passata da 66,88 euro a 79,02 euro. Il rincaro è legato all’aumento della tariffa ministeriale che è passata da 45 euro a 54,95 euro, con il totale della spesa per la revisione che al netto dell’Iva al 22% e di altre spese ha registrato l’effettivo rialzo di 12,14 euro.

Il governo Draghi ha pensato di compensare questo aumento con un bonus del valore di 9,95 euro che va a coprire per intero il rincaro della tariffa ministeriale e quasi completamente l'aumento del prezzo della revisione. La revisione dell’auto è obbligatoria. I proprietari dei veicoli devono farla ogni 2 anni, pena multe e blocco dei mezzi non a norma. Per la misura l’esecutivo ha stanziato 4 milioni di euro all’anno e il bonus viene quindi assegnato secondo l’ordine temporale di ricezione delle richieste fino a esaurimento delle risorse disponibili.


© Riproduzione riservata