Auto e motori Prova su strada

Xev Yoyo, c’è qualcosa di nuovo nell’aria

Mobilità del futuro: sostenibilità, innovazione e, soprattutto, niente stress

 Rassegnatevi non a una, ma a due cose. La prima è che vi guarderanno tutti, la seconda è che i bambini vi saluteranno manco foste babbo Natale. Ma ci abitueremo. Si chiama Yoyo e il nome ispira simpatia, come la macchina, del resto.  

Nasce a Torino, ma è prodotto in Cina, il quadriciclo elettrico Xev Yoyo, che si propone l'ambizioso obiettivo di “rivoluzionare la mobilità urbana”. E’ elettrica, ha una autonomia di 150 chilometri, pesa 800 chili, va a 80 all’ora di massima, un pieno costa due euro, si carica in tre ore e ha le batterie sostituibili, per cui potete mettere batterie cariche al posto delle scariche, senza aspettare.

La vettura è lunga appena 2,5 metri, nasce da una idea italiana, è prodotta in Cina attraverso processi di stampa 3D e nasce dall’idea secondo cui oggi l’importante è spostarsi e farlo in modo pratico ed ecosostenibile. Senza dover per forza esibire il macchinone.

La Xev ha brevettato un sistema di battery swapping esclusivo, simile a quello utilizzato per gli scooter. In sostanza, si può sostituire la batteria in meno di tre minuti. Oltre al battery swapping, con una App si può gestire il quadriciclo a distanza: dall’avvio dell’aria condizionata all’apertura dei finestrini al controllo del livello di batteria o alla sua ubicazione.

L’altra grande innovazione per questo modello è l’alta possibilità di personalizzazione di carrozzeria ed interni, grazie a un sistema di stampa in 3D. 

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I dati tecnici. Il cuore dello Yoyo, lungo 2.530 mm, largo 1.500 mm e alto 1.560 mm, è rappresentato da un motore elettrico sincrono a magneti permanenti con una potenza omologata di 7,5 kW e massima di 15 kW, con batteria a celle prismatiche a litio ferro fosfato LiFePO4 ignifughe da 10,3 kWh. La batteria si carica con una presa standard europea Schuko, domestica, o con la standard di Tipo 2 (connettore IEC 62196) alle colonnine.

I potenziali clienti.
Secondo i responsabili della Xev, questo veicolo interesserà tutti i segmenti di clientela, anche perché, essendo omologato come quadriciclo elettrico, può essere guidato sin dai 16 anni.
Oltre ai privati, i clienti ideali sono le aziende che hanno bisogno di brand, la Pubblica amministrazione e il mondo del car sharing, grazie anche ai bassissimi costi di gestione: basta dire che si fa il pieno a casa con 2 euro, si spendono non più di 50 euro all’anno per la manutenzione, e l’assicurazione annuale costa solamente 200 euro. 

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Abs di serie, airbag optional, il cruscotto ha uno schermo touchscreen da 7 pollici, supporto per il telefonino e 3 punti di ricarica usb oltre al bluetooth.

L’abitacolo due posti è minimal ed è realizzato principalmente in plastica con elementi personalizzabili. Le ampie superfici vetrate e il tetto panoramico donano poi luminosità agli interni e un senso di libertà unico. XEV Yoyo dispone di serie della frenata assistita, di barre anti-intrusione in acciaio ad alta resistenza per protezione da impatti laterali e di rinforzi specifici anti-ribaltamento. Una curiosità, il freno a mano è a pedale come in alcune auto di rango degli anni Novanta.

La Sergio Tumino (www.sergiotumino.it) è diventata concessionaria del marchio XEV. La YoYo, grazie agli ecoincentivi, è in vendita a 10.900 euro, con una promozione di 99 euro al mese. Nessuna auto elettrica è in vendita a un prezzo così vantaggioso oggi.


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