di Redazione
Per questo fine settimana la CNA promuove due iniziative di incontro e di riflessione allo scopo di analizzare le problematiche del settore delle autoriparazioni.
La prima riunione, prevista per venerdì 7 marzo alle ore 19,00, si occuperà tra l’altro della “Direttiva Monti” in materia di liberalizzazione del comparto delle riparazioni. “L’allora Commissario Europeo Mario Monti – spiega Giorgio Stracquadanio, responsabile provinciale di CNA settore Autoriparazioni – punta alla liberalizzazione del mercato a tutela di tutte le imprese del settore. Non si capisce perché i volumi economici legati all’assistenza degli automezzi debbano essere tutti a vantaggio delle grandi case di produzione automobilistica e delle loro concessionarie. Proporremo una sorta di decalogo per informare tutti gli autoriparatori dei loro diritti”.
Sabato mattina, invece, con inizio alle ore 9,30, si parlerà di RC auto e indennizzo diretto ad un anno dall’applicazione della nuova normativa. “Da un anno – afferma Stracquadanio – sono le assicurazioni a coprire le spese di riparazione post incidente stradale. Questa normativa, però, ha fatto sì che le assicurazioni tendessero a risparmiare eccessivamente a tutto danno delle imprese di autocarrozzeria. Abbiamo calcolato che in provincia il costo medio della manodopera liquidato dai periti fiduciari delle assicurazioni va da 18 a 24 euro all’ora. Se si pensa che il costo medio di un operaio per lo stesso tempo è di 12 euro, si comprende come il margine di guadagno per le officine sia bassissimo.” Mentre le compagnie assicurative continuano ad aumentare le loro tariffe, il loro atteggiamento verso le autocarrozzerie nei fatti è un invito a non rispettare le normative fiscali e quelle sulla sicurezza sul lavoro, la tutela dell’ambiente, la qualità delle prestazioni e la sicurezza su strada. “Occorre – conclude Stracquadanio – un impegno forte e condiviso per tutelare la categoria”.
Alle due iniziative parteciperanno Mario Turco, responsabile nazionale CNA Servizi alla Comunità, Domenico Fiorenza e Salvatore Belfiore, rispettivamente presidente e responsabile regionale dello stesso settore.
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