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01/03/2026 19:28

Aveva ragione Ragusanews. L’ASP di Ragusa annulla la selezione dopo l’inchiesta giornalistica: fermezza del direttore generale Giuseppe Drago

La polemica del nostro giornale con l'avv. Giovanni Tolomeo, dell'Asp di Ragusa

di Gabriele Giannone

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Ragusa – L’ASP di Ragusa ha annullato la procedura di selezione pubblica per un incarico di assistente amministrativo al CPA, il Centro di pronta accoglienza sito all’ospedale Busacca di Scicli, chiudendo formalmente una vicenda aperta dall’inchiesta di Ragusanews.

Con la deliberazione n. 393 del 25 febbraio 2026, il direttore generale Giuseppe Drago ha disposto l’annullamento della precedente delibera n. 101 del 22 gennaio 2026.

Dagli approfondimenti interni è emersa la non conformità tra quanto previsto dall’avviso pubblico e quanto effettivamente attuato dalla Commissione esaminatrice. La selezione, aveva visto partecipare anche la figlia del responsabile delle Risorse umane dell’azienda sanitaria, l’avv. Giovanni Tolomeo, arrivata seconda in graduatoria.

Nel provvedimento si evidenzia che la Commissione “non ha proceduto […] all’attribuzione del punteggio dei titoli prevista nel medesimo avviso”.

In sostanza, la selezione sarebbe stata svolta esclusivamente sulla base del colloquio, senza la valutazione dei titoli così come stabilito invece dal bando.

Una violazione della lex specialis che vincola rigidamente l’amministrazione e che integra un vizio di legittimità riconducibile alla violazione di legge. Una “svista” che è costata cara al plenipotenziario dell’Asp: l’annullamento della procedura e il recesso dal contratto già sottoscritto con il candidato dichiarato vincitore.

Sulle due puntate dell’inchiesta del nostro giornale erano intervenute due repliche dell’avvocato Giovanni Tolomeo, che aveva difeso la correttezza dell’operato e la legittimità dell’atto. Repliche che non hanno però placato le polemiche né attenuato le perplessità sollevate dall’inchiesta giornalistica.

En passant, dalle repliche inviate a Ragusanews dall’avvocato Tolomeo, erano state disvelate altre sviste sullo stesso atto (assistenti amministrativi scambiati per infermieri), che lo stesso avvocato Tolomeo aveva giudicato come correggibili ex post.

L’annullamento della selezione pubblica rappresenta oggi un punto fermo amministrativo che ristabilisce il rispetto delle regole fissate dal bando.

Va dato atto al direttore generale Giuseppe Drago di avere agito con fermezza e tempestività. L’intervento in autotutela, fondato sull’art. 21-nonies della legge 241/1990, dimostra la volontà di tutelare l’Ente, ripristinare la legalità dell’azione amministrativa e salvaguardare la credibilità dell’Azienda sanitaria provinciale.

“Un atto di responsabilità istituzionale. Non si è trattato di una scelta formale o contro qualcuno, ma di una decisione netta e assunta in un contesto di forte esposizione mediatica. Un segnale chiaro di attenzione ai principi di trasparenza, imparzialità e parità di trattamento”- si è limitato a dichiarare il Direttore Generale, Pino Drago.

Alla luce di quanto accaduto, appare inoltre verosimile che la struttura delle risorse umane possa essere oggetto di una fase di riorganizzazione o di un turn over con l’individuazione di un nuovo reggente. Quando una procedura viene annullata per violazione delle regole del bando, la questione investe anche i meccanismi interni di controllo e la corretta applicazione delle norme.