Il lavoro dell'archivista Vanessa Leonardi
di Redazione
Avola, Siracusa – Avola compie un passo decisivo nella tutela della propria memoria storica. Con l’avvio del progetto di salvaguardia, riordino e valorizzazione dell’Archivio Storico Comunale, la città restituisce piena dignità a un patrimonio documentale di straordinario valore, rendendolo nuovamente fruibile per studiosi, studenti e cittadini.
Nei giorni scorsi si è svolto un sopralluogo alla Biblioteca “Giuseppe Bianca” e l’Archivio Storico Comunale, della sindaca Rossana Cannata con l’archivista Vanessa Leonardi, per segnare l’avvio operativo del percorso che consentirà una migliore conservazione e una consultazione più agevole della documentazione comunale prodotta nel corso dei secoli.
L’iniziativa si inserisce nel solco del lavoro già avviato grazie al contributo del Ministero della Cultura, che ha permesso di completare una prima fase di riordino e descrizione dell’Archivio Storico. In particolare, è tornato consultabile il Fondo Preunitario, composto da circa 28 metri lineari di documenti, oggetto di un importante intervento di recupero e studio.
Tra i risultati più significativi emersi in questa fase: la ricostruzione grafica dell’Archivio comunale nel 1865, resa possibile dal ritrovamento di un inventario ottocentesco; l’identificazione storica della “casetta del telegrafo di Scala Disa”, sulle colline di Avola, il cui progetto è stato correttamente ricollocato all’interno delle serie archivistiche.
Il lavoro svolto dall’archivista Vanessa Leonardi è stato verificato e apprezzato dalle funzionarie della Soprintendenza archivistica della Sicilia, Elena Montagno ed Elena Sapienza, che hanno riconosciuto anche il valore della ricerca storica condotta parallelamente alle attività di riordino.
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