di Leuccio Emmolo
L’intesa tra Confeserfidi e lo studio Ficarra & partners di Messina, per favorire la diffusione della cultura dell’internazionalizzazione presso le imprese siciliane, produce i risultati sperati. “Aziende senza frontiere”, presentato nello scorso mese di giugno a Messina, Catania e Scicli, sta interessando numerose Pmi siciliane che vogliono svilupparsi nei mercati esteri.
“Il nostro progetto intende favorire la diffusione della cultura dell’internazionalizzazione- dice il presidente di Confeserfidi Roberto Giannone- portandola direttamente all’interno delle aziende con notizie, suggerimenti, proposte operative che provengono dai mercati internazionali. Il continuo e rapido mutamento del contesto economico impone necessariamente anche alle aziende più piccole di adeguarsi per rimanere competitive. Ecco, quindi, la necessita di velocizzare il processo di internazionalizzazione. Sono soprattutto le aziende che operano nel settore dell’agroalimentare ad aver avanzato richieste per internazionalizzarsi. Segue il settore dell’abbigliamento ed il settore industriale”.
Il dott. Gianni Ficarra dell’omonimo studio commerciale, esperto in materia di internazionalizzazione, aggiunge: “Oggi, a distanza di due mesi dalla conclusione dei primi tre seminari, stiamo internazionalizzando numerosissime imprese siciliane indicando loro strategie e mercati e delocalizzando imprese in Tunisia, Marocco, Romania . In questo quadro svolge un ruolo di primaria importanza Confeserfidi: quello di assistere finanziariamente l’internazionalizzazione delle imprese siciliane. Voglio sottolineare come per la prima volta in Sicilia si sia organizzato qualcosa di pratico di fattivo per l’internazionalizzazione delle aziende, le quali, non sono appena 200 che esportano, come qualcuno afferma, bensì circa tre mila”.
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