Cronaca
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27/07/2025 10:39

Maria Ciro, bambina di 11 anni muore a Palermo, portata in ospedale con vestiti intrisi di benzina e segni di violenza sul corpo

La procura dei minori ha aperto un'inchiesta

di Redazione

Palermo – La Procura di Palermo ha aperto una indagine, condotta dalla squadra mobile, sulla morte di una bambina di 11 anni Maria Ciro. I familiari l’hanno portata ieri sera all’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo in condizioni disperate: aveva tracce di benzina nei vestiti e segni di violenza sul corpo. La bimba è arrivata in pronto soccorso alle 21,45 già clinicamente morta: vista la giovane età i sanitari hanno tentato lo stesso di rianimarla per quasi un’ora. Non sono ancora chiare le cause della morte. Fra le ipotesi c’è quella che la vittima sia stata colpita da una crisi epilettica di cui soffriva da anni a causa di una grave encefalopatia. Una malattia che la costringeva a letto e le impediva gran parte dei movimenti.

I magistrati hanno disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso. Anche perché sui vestiti di Maria sono state rinvenute tracce di benzina e gli inquirenti vogliono escludere che la bambina l’abbia ingerita. La famiglia abita nella zona di via Tiro a Segno a Palermo. Il medico legale dopo il primo esame non ha potuto stabilire la natura dei segni sul corpo, ma da una prima ipotesi potrebbero essere dovuti a precedenti crisi epilettiche. Sarà l’autopsia disposta dal procuratore Maurizio de Lucia a stabilire le cause della morte. La Procura ha aperto un fascicolo di atti non costituenti reato. La madre, una donna di 31 anni che ha altri 4 figli, tutti minorenni, e il nuovo compagno, che ieri non era in casa, sono stati interrogati dalla polizia.

La salma è stata portata all’istituto di medicina legale del Policlinico per l’autopsia. Secondo quanto si apprende, in passato era stata ricoverata all’ospedale dei Bambini più volte perché soffriva di crisi epilettiche resistenti ai farmaci. A portare la bimba in ospedale sono stati la madre e il compagno che sono poi stati sentiti dalla polizia. I genitori sono separati. Il padre è stato informato delle condizioni della figlia e si è precipitato al nosocomio. La 11enne viveva con la madre, il nuovo compagno e i fratellini. Sulla vicenda si sono attivati i servizi sociali e a quanto si apprende gli altri figli minori della donna sono stati presi in carico dagli assistenti sociali in attesa che si chiarisca la vicenda.

Gli inquirenti hanno accertato che la famiglia vive in una condizione di degrado estremo. Al momento non sarebbero emerse contraddizioni o indizi che portano all’omicidio. Molto probabile che dopo l’autopsia emergano profili di colpa da parte dei genitori. Con il passare delle ore prende sempre più piede l’ipotesi che la bimba di 11 anni, affetta da una grave forma di epilessia, non sia stata controllata dalla madre e possa essere deceduta per soffocamento durante una crisi.

La casa dove viveva Maria Ciro con i quattro fratelli e la madre è stata sequestrata. Si tratta di una palazzina a un piano. La polizia ieri ha trovato nell’abitazione una bottiglia di benzina. Secondo fonti vicine agli inquirenti potrebbe essere stato uno dei fratellini più piccoli a fargliela bere

“Ieri notte sono venuti gli agenti di polizia e sono stati diverse ore dentro l’abitazione. Altro non sappiamo”., dicono i vicini. Nessuno si sarebbe accorto di quanto accaduto, nè della corsa in ospedale della madre della piccola, già gravemente malata, che potrebbe aver bevuto della benzina. Gli agenti di polizia hanno trovato e sequestrato una bottiglietta di benzina nell’appartamento.