Economia
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19/01/2010 13:07

Banco di Sicilia e Confeserfidi insieme per le Pmi siciliane

Banche e Confidi

di Leuccio Emmolo

“Rapporti tra banche e confidi e il loro ruolo nel sistema creditizio in Sicilia” E’ stato l’argomento affrontato, nei giorni scorsi, nella sede centrale di Confeserfidi tra il Direttore Generale del  Banco di Sicilia, Nicolò Filingeri e l’Amministratore Delegato del primo consorzio di garanzia fidi in Sicilia, Bartolo Mililli. Si è trattato di un incontro di lavoro proficuo che ha consentito di approfondire altre materie attinenti il mondo delle banche e dei confidi.

 “Quello tenuto a Scicli- spiega Filingeri- è stato un incontro di assoluta importanza, una tappa obbligatoria per capire da vicino le dinamiche  di uno dei più solidi e importanti confidi non solo in Sicilia ma anche nel resto del Paese. Sono rimasto favorevolmente sorpreso per l’organizzazione all’interno della struttura che, mi è stato detto, sta investendo molto sul territorio per assolvere in pieno  al suo compito di collante tra le imprese e gli istituti di credito. Questa funzione assume una certa rilevanza in un momento di difficoltà economica che vive  l’isola.

Con Mililli ci siamo soffermati sulle difficoltà che vive  il settore dell’agricoltura,  per esso tutti dobbiamo cercare di impegnarci per farlo uscire dal guscio dell’immobilismo. E’ necessario aiutare le imprese a puntare all’estero, sulla internazionalizzazione. Ed in questo il Banco di Sicilia  è impegnato da tempo”.

Il rapporto tra le banche ed i confidi è  ancora da consolidare? “Devo dire- risponde Filingeri- che negli ultimi anni i consorzi di garanzia fidi, e tra essi pure Confeserfidi, sono cresciuti parecchio sul piano professionale. Oggi  Confeserfidi non ha nulla da invidiare ad una banca. I due attori in campo: banche e confidi stanno producendo importanti risultati per lo sviluppo del territorio e stanno riuscendo  a dare la percezione agli imprenditori  che l’accesso al credito è fluido ed in tempi abbastanza contenuti.” 

Ci sono delle coordinate entro cui muoversi affinchè  i confidi possano ancora di più rappresentare il motore di congiungimento tra le Pmi  siciliane e gli istituti di credito? “Le banche oggi hanno un problema quello di non riuscire a coprire in pieno le esigenze del territorio ed in questo i confidi hanno un ruolo fondamentale; essi vivono il territorio più di noi, conoscono a memoria le dinamiche economiche e finanziarie  delle realtà in cui operano. I confidi devono continuare a fare quello che hanno fatto egregiamente fino ad ora. Se poi Confeserfidi riesce ad esprimere eccellenze sopra la media ben vengano”.

Il confronto tra Banco di Sicilia e Confeserfidi  sui temi relativi  al sistema creditizio ha dato modo  a Filingeri e Mililli di consolidare  il rapporto tra i due organismi: banca e confidi  e, nello stesso tempo,  di individuare eventuali punti deboli  per migliorare il servizio alle imprese.

“La Piccola e media impresa- ha detto l’Ad di Confeserfidi Mililli- esprime una domanda di servizi finanziari non standardizzata: ha bisogno, dunque, di risposte estremamente flessibili e diversificate da parte delle banche. Tradizionalmente il rapporto tra la Pmi e la banca si è svolto e sviluppato in ambiti locali,  e, soprattutto,  attraverso il lavoro dei consorzi di garanzia fidi, vicini all’azienda in senso completo: una condizione oggettiva che è sempre stata una risorsa. In un contesto di  profondo cambiamento, in cui cresce la centralità del ruolo dei Confidi e al contempo aumentano le differenze tra un Confidi e l’altro, diventa infatti fondamentale valutare la reale capacità del singolo Confidi di prestare una garanzia robusta e qualificata.

Si afferma quindi l’importanza del “mercato della garanzia” e del rating ai Confidi come leve per accorciare le distanze tra aziende del credito e imprese e per rendere più efficiente e trasparente il loro rapporto.

Il rating ai Confidi offre infatti un supporto fondamentale per l’intero sistema: per le Banche, per rilevare in maniera puntuale il livello di mitigazione dei rischi; per i Confidi in termini di autovalutazione nel processo di accreditamento verso le aziende di credito; per le imprese perché consente maggior credito e a tassi mediamente più vantaggiosi”