di Redazione
Per la Banca Agricola Popolare di Ragusa è appena iniziato un anno importante, per diversi ordini di motivi, a cominciare dalle novità imposte dalle nuove normative.
Le principali novità, maturate già negli scorsi anni, sono certamente la Mifid e Basilea 2.
Per capire di cosa si tratta e quanto sia coinvolta la Bapr, abbiamo chiesto il parere del dottor Salvatore Inghilterra, Direttore Generale dell’Istituto ragusano. “Mifid è l’acronimo di “Market in Financial Instruments Directive”, ed è una direttiva comunitaria, emanata nel 2004, finalizzata – spiega Inghilterra – alla massima armonizzazione nella disciplina degli intermediari e dei mercati finanziari. In particolare, la nuova normativa rivede le regole di condotta degli intermediari, al fine di assicurare agli investitori un più alto grado di tutela. La direttiva – sostiene il dirigente ibleo – prende in esame anche la disciplina del conflitto d’interesse e ridefinisce il concetto di “esecuzione dell’ordine alle migliori condizioni”.
Il “Nuovo Accordo di Basilea” (Basilea 2) – continua Inghilterra – è un documento che definisce, a livello internazionale, i requisiti patrimoniali delle banche, in relazione ai rischi assunti dalle stesse verso la clientela. Questi rischi sono di tre tipi: di credito, di mercato ed operativi. Il “Nuovo Accordo” introduce nuove e più sofisticate metodologie di valutazione degli stessi, ai fini del calcolo del relativo requisito patrimoniale. Secondo Basilea 2 le banche dei paesi aderenti dovranno classificare i propri clienti in base alla loro rischiosità, attraverso procedure di rating. Dovranno, successivamente, accantonare delle quote di capitale, definite in base al livello di rischio dei rapporti di credito accordati.
Qual è il vostro rapporto col mondo dei Confidi?
La Banca può vantarsi di avere contribuito in maniera determinante alla nascita ed alla crescita di alcuni importanti Consorzi fidi, che oggi rappresentano una apprezzabile realtà anche in ambito regionale. Ciò è potuto accadere perché BAPR ha compreso, sin da subito, l’importante funzione che tali Consorzi potevano svolgere per dare risposte positive ed adeguate a due fondamentali esigenze del mondo delle piccole imprese: l’accesso al credito e l’accedervi con condizioni di vantaggio. E’ per questo che ne ha favorito la nascita e la crescita, nel primario interesse delle imprese beneficiarie e, quindi, del territorio di riferimento.
Quali elementi di crescita avete registrato nel 2007 e quale è la composizione degli impieghi?
Abbiamo chiuso l’anno 2007 con risultati di sicuro interesse. L’esercizio 2007 vede ulteriormente in crescita le più significative voci di bilancio, con il margine di interesse cresciuto del 19,52%, il margine di intermediazione del 18,15% e l’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte di circa il 19%.
Quanto agli impieghi destinati alle esigenze delle famiglie e delle imprese, sono cresciuti su base annua del 12% (rispetto al 10,2% del sistema). Nell’ambito di tale comparto, i mutui sono aumentati del 17,6%, mentre gli impieghi a breve, nella forma delle aperture di credito in conto corrente, sono cresciuti del 14,4%.
La presenza nel Cda di tanti imprenditori è un segnale di quale apertura al mondo dell’impresa?
La presenza di ben sette imprenditori nel Consiglio di Amministrazione (su un totale di 11 componenti) testimonia la chiara volontà della Banca di essere sempre vicina al mondo delle imprese, interessata alla loro affermazione, disponibile a finanziarne i programmi di sviluppo. Non per niente le imprese costituiscono il 39,38% del totale della clientela affidata, mentre il 59,72% è rappresentato dalle famiglie consumatrici.
Bilanci e prospettive
La Banca è orgogliosamente “gelosa” della propria autonomia ed indipendenza ed intende continuare a preservarla. Nel 2007 ha aperto sei nuove filiali, tra cui quelle di Enna e Capo d’Orlando. Per il 2008 il programma prevede l’apertura di un altro importante gruppo di filiali. In altro ambito, vorrei rilevare la sensibilità dimostrata dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa nel venire incontro alle difficoltà delle famiglie – specie di quelle a reddito fisso – e delle piccole imprese che hanno contratto un mutuo a tasso variabile in passato e che hanno visto sensibilmente aumentato l’importo della rata a causa del lievitare dei tassi negli ultimi due anni. A costoro la Banca offre la possibilità, a costo zero, di riportare l’importo della rata del mutuo a quello che era due anni prima, naturalmente con il correlativo allungamento della durata del mutuo.
Per coloro, poi, che chiedono oggi un mutuo, la Banca mette a disposizione un prodotto particolare, il “Mutuo Soft”, cioè un mutuo che, pur venendo contratto a tasso variabile, è a “rata costante”, nel senso che eventuali variazioni in aumento del tasso andrebbero ad incidere sulla durata del periodo di ammortamento e non sull’importo della rata. Questa soluzione, rispetto a quella del mutuo a tasso fisso, consente al mutuatario di beneficiare, viceversa, di eventuali riduzioni del tasso.
Bapr reinveste in Sicilia i risparmi dei siciliani. Un motivo in più per scegliervi?
Penso proprio di si. Non solo il 99% delle sue filiali opera in Sicilia e, pertanto, il risparmio dei siciliani che essa raccoglie viene destinato a soddisfare la domanda di credito delle famiglie e delle imprese siciliane. Ma anche gli utili che essa, in quanto azienda, produce rimangono in Sicilia, venendo distribuiti, nella forma del dividendo, ai soci-azionisti che sono quasi tutti residenti in Sicilia.
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