di Redazione
Nella fase di avvio di questa nuova tornata elettorale, le continue uscite di nomi di possibili candidati alla carica di Sindaco della nostra citta’ ad opera ed a capo di liste/associazioni civiche nate per l’occasione mi portano ad una riflessione mista a stupore, soprattutto quando le liste proponenti si vorrebbero richiamare comunque all’area variegata del centro-sinistra cittadino.
Penso infatti che l’attuale esperienza esaltante del partito democratico a livello nazionale e in tutti i luoghi di esercizio della democrazia abbia aperto spazi ed ambiti nuovi di convivenza politica.
Basta pensare alla possibile convivenza delle sensibilita’ laiche con quelle cattoliche, alla affermazione inequivocabile della laicita’ dello stato e delle ragioni politiche rispetto ai temi etici.
Una per tutte: la grande storia del partito radicale sta e concorre all’interno del Partito Democratico.
A cascata sta maturando nei territori un nuovo approccio , “costruttivista” –fatemi passare il termine –per determinare attraverso interrelazioni fra sensibilità diverse ipotesi di governo delle citta’ innescando meccanismi virtuosi di crescita democratica.
Ora in un quadro del genere, e comunque con una offerta politica ampiamente organizzata che va da destra a sinistra, nella citta’ di Scicli, come in una piccola repubblica abbiamo ancora l’ardire di costituire a tavolino associazioni, gruppi, dai nomi piu’ o meno fantasiosi per proporre ora Susino, poi Giannone, e la Carrabba.
Mi chiedo quale e’ il bisogno dopo che le storie personali dei preposti il piu’ delle volte parlano di viaggi senza mai sosta da un partito all’altro?
Si rischia di sembrare dei buontemponi. Negli anni 80 da questo punto di vista a Scicli siamo stati piu’ fortunati con la presenza di una sola lista civica.
Vi ricordate si chiamava “Con questo segno vincerai” del compianto Prof. Angelo Aprile , candidato a Sindaco.
Bartolo Piccione
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