Benessere Dieta e celiachia

Celiachia: i sintomi e gli alimenti vietati

La celiachia, in quanto intolleranza permanente al glutine, prevede per tutta la vita una rigorosa dieta priva di glutine, scopriamo i sintomi della malattia e gli alimenti vietati.

Celiachia: i sintomi e gli alimenti vietati

Di celiachia oggi si parla sempre più spesso in diverse occasioni. Non sempre con cognizione di causa. La celiachia è una malattia cronica e autoimmune che scatena, nei soggetti geneticamente predisposti, una reazione immunitaria in caso di assunzione di glutine. Quando una persona celiaca inconsapevole di esserlo ingerisce alimenti che contengono glutine, la reazione più comune riguarda l’apparato gastrointestinale: diarrea, gonfiore, crampi, perdita di peso. La celiachia, in quanto intolleranza permanente al glutine, prevede che il celiaco segua per tutta la vita una rigorosa dieta priva di glutine.

Diagnosi della celiachia
Con il passare del tempo la reazione immunitaria conduce a un’infiammazione che danneggia le pareti dell’intestino tenue e i villi, impedendo così l’assorbimento di cibi e nutrienti. La celiachia può essere diagnosticata dopo pochi mesi dalla nascita, come può manifestarsi anche più avanti, nell’infanzia come nell’età adulta. I sintomi che la celiachia causa possono variare con gli anni, ripresentarsi in forme differenti, presentarsi in forme lievi o marcate a seconda delle persone. La dieta gluten free risolve nel 95% dei casi il danno intestinale, migliorando sia lo stile di vita sia la condizione di salute generale, prevenendo tumori, stabilizzando la massa ossea, riequilibrando l’assunzione di vitamine e minerali.
La dieta senza glutine consiste nella completa eliminazione degli alimenti contenenti glutine e dei prodotti processati a partire da questi cereali. Per farlo è necessaria molta cura e attenzione perché anche una piccola quantità di glutine causa l’insorgenza dei sintomi nel soggetto celiaco.
Certo, non è facile per i giovani accettare questa dieta di esclusione: oggi però i prodotti senza glutine sono similari nel gusto e nel confezionamento a quelli tradizionali.
Anche l’aspetto visuale aiuta i più piccoli ad avvertire meno questa “differenza”. È importante quindi non abbandonare la dieta, ma seguirla costantemente e con attenzione.

Celiachia: i sintomi
Il paziente celiaco deve seguire una scrupolosa alimentazione senza glutine. No alla dieta fai da te: rivolgersi a uno specialista
A oggi, circa un italiano su quattro è convinto di essere intollerante a un alimento (spesso è proprio il glutine a essere messo al bando): il risultato è che molte persone decidono di intraprendere una dieta restrittiva fai da te che non solo non migliorerà la situazione, ma potrebbe peggiorarla. La celiachia è una patologia che va diagnosticata da uno specialista. Gli esami del sangue utili sono gli anticorpi anti-transglutaminasi, gli anticorpi anti-endomisio e gli anticorpi anti-gliadina. In caso di risultato positivo, si può indicare l’esecuzione di una gastroscopia con biopsia a livello del duodeno, per confermare la diagnosi.

Quali sono i sintomi?
Quando un paziente celiaco inconsapevole di esserlo ingerisce degli alimenti che contengono glutine, la reazione più comune che avrà riguarderà l’apparato gastrointestinale. I sintomi classici, infatti, sono diarrea, gonfiore addominale, meteorismo, crampi all’addome e perdita di peso. Ma esistono anche altri sintomi, forse meno conosciuti, a cui prestare attenzione, come la presenza di afte nella bocca, il formicolio a mani e piedi, la debolezza muscolare o, anche, l’alopecia. In certe circostanze anche l’anemia (causata principalmente dal malassorbimento di ferro e vitamine dovuto all’atrofia dei villi intestinali), la perdita di densità ossea e le convulsioni. Occorre però sottolineare che i sintomi della celiachia non sempre si manifestano, soprattutto negli adulti. Come rimarcano gli esperti dell’AIC, l’Associazione Italiana Celiachia, la completa esclusione del glutine dalla dieta non è facile da realizzare, perché i cereali “proibiti” sono presenti in numerosi prodotti alimentari ed esiste sempre il rischio, poi, che si verifichi una contaminazione accidentale da glutine nei processi lavorativi dell’industria alimentare

Ecco l’elenco dei cibi vietati (in ordine alfabetico).
Avena, Bevande a base di avena, Bevande all’avena, Bevande e preparati a base di cereali vietati (per esempio, malto, orzo, segale), Birra da malto d’orzo e/o di frumento, Caffè solubile o surrogati del caffè contenenti cereali vietati (per esempio, orzo o malto), Carne o pesce impanati (cotoletta, bastoncini, frittura di pesce…), o infarinati o miscelati con pangrattato (hamburger, polpette…) o cucinati in sughi e salse addensate con farine vietate, Cioccolato con cereali, Crusca da cereali vietati, Farine e derivati etnici: bulgur, couscous (da cereali vietati), cracked grano, frik, greis, greunkern, seitan, tabulè, Farine, amidi, semole, semolini, creme e fiocchi da cereali vietati, Farro, Frumento (grano), Frutta disidratata infarinata (per esempio: fichi secchi), Germe di grano, Grano khorasan («Kamut»), Latte ai cereali, ai biscotti, Lievito naturale o lievito madre o lievito acido, Malto da cereali vietati, Monococco, Orzo e Orzo solubile e prodotti analoghi.
Pane e prodotti sostitutivi da forno, dolci e salati, preparati con i cereali vietati (pancarrè, pan grattato, focaccia, pizza, piadine, panzerotti, grissini, cracker, fette biscottate, taralli, crostini, salatini, cracotte, biscotti, merendine, pasticcini, torte)
Piatti pronti a base di formaggio impanati con farine vietate, Polenta taragna (se la farina di grano saraceno è miscelata con farina di grano), Primi piatti preparati con i cereali vietati: paste, paste ripiene, gnocchi di patate, gnocchi alla romana, pizzoccheri, crepes. Prodotti per la prima colazione a base di cereali vietati (soffiati, in fiocchi, muesli, porridge), Segale, Seitan, Spelta,Torte, biscotti e dolci preparati con farine vietate e/o ingredienti non idonei, Triticale, Verdure (minestroni, zuppe…) con cereali vietati, Verdure impanate, infarinate, in pastella con ingredienti vietati , Yogurt al malto, ai cereali, ai biscotti.

Attenzione alle contaminazioni
Un evento invece da non sottovalutare nell’ambito di una dieta senza glutine è quello delle contaminazioni. Le contaminazioni possono essere:

· crociate: nei casi in cui nel prodotto finito vi sia una piccola percentuale di glutine per cause accidentali. Succede, ad esempio, quando un prodotto viene lavorato all’interno di uno stabilimento insieme ad altri alimenti contenenti glutine. Si tratta in genere di informazioni riportate nell’etichetta: motivo in più per leggerle sempre con molta attenzione;

· ambientali: dovute a comportamenti non corretti di preparazione del cibo. Potrebbero essere gli utensili da cucina non puliti e igienizzati correttamente o dalla preparazione in contemporanea di piatti con e senza glutine.

Per evitare le contaminazioni occorre quindi, oltre a controllare attentamente gli ingredienti di tutti i cibi e dei prodotti consumati, rispettare alcune regole base di preparazione dei cibi. L’ideale è quello di preparare separatamente le pietanze con glutine e quelle senza. In una famiglia spesso si prepara infatti un’unica cena gluten free per tutti in maniera tale da ovviare al problema facendo uno sforzo minimo.


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