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Depressione, SAD e Winter blues: che cos'è e come si combatte

Il disturbo stagionale invernale, detto anche SAD o Winter blues, colpisce 4 volte più le donne rispetto agli uomini.

Depressione stagionale, SAD e Winter blues: che cos'è e come si combatte

Con le giornate corte e fredde, in chi è predisposto, può comparire la depressione stagionale. Fra le caratteristiche del disturbo, la tendenza a mangiare di più, soprattutto carboidrati.
Tristezza d'inverno. Tanto più che in prossimità del Natale si carica, per alcuni, del Christmas Blues: quell’invidia dolorosa per quanti comprano regali, godono delle mille luci, si prospettano feste, hanno una famiglia felice con cui stare insieme. Quelli con la depressione stagionale non sanno godere della promessa della festa, tutt’altro, e si sentono soli (anche quando in realtà non lo sono).

Che cos'è il SAD o Winter Blues?
Il SAD, che significa disturbo affettivo stagionale, anche noto come depressione invernale, è un disturbo diagnosticato negli anni 80 dal dottor Norman E. Rosenthal. Conosciuto anche come Disturbo Affettivo Stagionale, si ripresenta in diversi periodi dell'anno durante fasi di passaggio che richiedono un cambiamento delle abitudini: in inverno, durante le festività natalizie, e in estate, durante le vacanze, è paradossalmente subire un forte calo dell’umore.

Quali sono i fattori di rischio?
Come per gli altri disturbi dell'umore e affettivi il Sad si instaura se la persona ha una predisposizione biologica, una vulnerabilità che lo rende fragile davanti alle giornate più corte, più buie, più fredde. Secondo il National Institute of Mental Health americano, i fattori di rischio per la depressione stagionale (esiste anche quella per l'estate) sono l'età, il sesso, la distanza dall'equatore e una storia di depressione o altri disturbi dell’umore. Per l'età gli studi hanno dimostrato che sono più predisposti i giovani adulti (in misura di 2 a 1) e per il sesso le donne si ammalano più degli uomini (quattro volte di più, secondo alcune ricerche). Sonnolenza, depressione, umore instabile: secondo una recente ricerca americana del National Institute of Mental Health, il disturbo stagionale invernale, detto anche SAD o Winter blues, colpisce 4 volte più le donne rispetto agli uomini.

I consigli dell'OMS per gestire la SAD durante questo inverno 2020
SAD, depressione, umore instabile, sonnolenza o insonnia, difficoltà a concentrarsi, mal di testa, attacchi di fame o al contrario inappetenza: sono questi i sintomi tipici del Winter Blues, un disturbo dell'umore particolarmente diffuso in questo periodo dell'anno e che secondo una recente ricerca americana del National Institute of Mental Health colpisce 4 volte più le donne rispetto agli uomini. Come si previene, come gestirla e cosa fare ogni giorno per imparare a stare meglio, soprattutto in questo inverno 2020 che, con la pandemia in corso, non sembra facilitare le cose.

La dieta contro il SAD
La ricerca ha rivelato che le persone sofferenti di Sad tendono a consumare più carboidrati, soprattutto dolci e alimenti ricchi di amido, e, comunque, a mangiare di più (al contrario di quanto avviene nella depressione classica). Dunque, è necessario imporsi un controllo dietetico per non ingrassare. Un altro micronutriente, invece, viene a mancare: con sempre meno sole il nostro corpo non riesce a produrre la vitamina D. Sempre dalla ricerca viene l'indicazione che se la vitamina D aumenta nel nostro organismo diventa più facile porre un argine alla depressione stagionale.

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Per gli esperti, un valido aiuto arriva da un’alimentazione sana ed equilibrata, soprattutto per le donne, ricca di alimenti che contengono componenti nutrizionali come triptofano, vitamina B1, acido folico e zinco. «Serve seguire una dieta varia, ricca di particolari nutrienti e moderata nelle porzioni per non aumentare di peso con la complicità dello stile di vita urbano generalmente più sedentario», spiega Evelina Flachi, nutrizionista e specialista in Scienza dell’Alimentazione. «Suggerisco di aumentare la quantità di alimenti ricchi di triptofano, un aminoacido precursore della serotonina chiamata anche ormone della felicità, di magnesio (che svolge un ruolo chiave nella regolazione dell'umore), di calcio (che agisce sulla trasmissione degli impulsi nervosi e sul benessere di ossa e muscoli), di vitamine A, C ed E (che mantengono la pelle sana, nutrita, tonica e idratata)», suggerisce Flachi.

Sad e stress quest'anno più diffusi
L'emergenza sanitaria che stiamo vivendo è il principale fattore scatenante dei sintomi depressivi e di stress di questo inverno 2020. Incertezza e paura dovute alla diffusione del Coronavirus sembrano spesso avere il sopravvento sulle emozioni e si fatica a trovare un modo efficace per riuscire ad arginare. Lo stress è comprensibile, aumentato com'è dal cambiamento delle abitudini, dalle scuole tra quarantena e lezioni a distanza e in presenza, allo smart working, all’autoquarantena per precauzione.


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