Benessere Alimentazione e diabete

Diabete e frutta: quale scegliere per evitare rischi?

Chi ha il diabete o la glicemia alta dovrebbe fare attenzione a quanta e quale tipologia di frutta mettere in tavola.

Diabete e frutta: quale scegliere per evitare rischi?

Consumare tanta frutta fa bene, quindi, ma è così per tutti? Chi ha il diabete o la glicemia alta dovrebbe fare attenzione a quanta e quale tipologia di frutta mettere in tavola. Infatti, è importante non dimenticare che la frutta è ricca di fruttosio, che, essendo un particolare tipo di zucchero, contribuisce a innalzare i livelli glicemici nel sangue. Quando si parla di frutta e diabete spesso il rischio è quello di imbattersi in opinioni contrastanti su quali frutti mangiare. Ancora troppo spesso infatti si sente dire che il consumo di frutta, eccezion fatta per la mela, sia da sconsigliare a chi soffre di diabete. Chi soffre di diabete sa che bisogna prestare molta attenzione a consumare con moderazione la frutta a causa dell’elevato contenuto di zuccheri
Carico glicemico
Il segreto per conciliare il consumo di frutta e il diabete è selezionare quei prodotti che contengono meno zuccheri e che hanno un basso indice glicemico. In realtà, quando si parla di frutta e diabete, non esistono divieti assoluti.
E' vero, infatti, che alcuni frutti contengono una maggiore percentuale di zuccheri, ma ciò non giustifica un loro completo allontanamento dalla tavola di chi soffre di diabete. Non bisogna mai dimenticare, infatti, che la quantità totale di carboidrati ricavati da un determinato cibo (carico glicemico) è spesso più importante della loro qualità (indice glicemico). In altre parole, quindi, anche la frutta zuccherina può essere consumata con le dovute accortezze, prima fra tutte la moderazione delle quantità.
Scopriamo insieme quale frutta mangiare in caso di diabete per non correre rischi
Quella del diabete è una condizione patologica che comporta necessariamente il ricorso a farmaci che devono, ovviamente, essere prescritti da un medico, e il cambiamento del proprio stile di vita.
In primis, il paziente diabetico deve abbandonare la sedentarietà e dedicare anche solo mezz’ora al giorno all’attività fisica. Molto importante, inoltre, è anche tenere sotto controllo lo stress che può avere degli effetti negativi sulla patologia. Ovviamente, di fondamentale importanza è anche seguire un regime alimentare sano, facendo attenzione soprattutto alla tipologia di frutta da assumere.
Ma quale frutta scegliere per evitare rischi? scopriamolo insieme.

Diabete e frutta: guida alla scelta delle varietà
Iniziamo col dire che la frutta non deve mai mancare all’interno di un paziente diabetico e non, tuttavia, è bene consumarla lontano dai pasti. Molto importante, inoltre, è variare tra le diverse tipologie in modo tale da fornire al proprio organismo i nutrienti necessari al suo corretto funzionamento. Tra quelli che possono essere tranquillamente consumanti c’è senz’altro il kiwi. Si tratta di un frutto che contiene diversi nutrienti tra cui: vitamina A, E e C; potassio; flavonoidi.
In particolare, quest’ultimi sono in grado di svolgere un’azione di contrasto sui radicali liberi responsabili dell’invecchiamento precoce delle cellule.
Essendo ricco di fibre, poi, il kiwi favorisce: corretto transito intestinale; gestione della glicemia; riduzione del colesterolo. L’indice glicemico di questo frutto è compreso tra i 47 a 58.
Anche il pompelmo è molto indicato nel caso si sia affetti dalla patologia in esame. Questo frutto è particolarmente ricco di vitamina C e vanta un indice glicemico al di sotto di 25. Il consiglio è quello di mangiare il frutto e non di berlo, in quanto consente di godere in maggior quantità dei suoi benefici. Mezzo pompelmo al giorno è la dose consigliata per questo frutto.
Diabete e frutta: quale scegliere per evitare rischi?
Non possono non essere citate le mele che sono ricche di: fibre solubili; vitamina C; antiossidanti.
Grazie alla presenza di pectina è in grado di ridurre la richiesta di insulina. In questo caso, l’indice glicemico è compreso tra i 30 e i 50. La dose consigliata è di una mela al giorno, di piccola o media grandezza.


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