Benessere Consigli alimentari

Fichi: proprietà e calorie. I consigli dell’esperta

I fichi fanno bene o male alla dieta dimagrante? Con appena 47 calorie per 100 grammi, i fichi freschi, si possono considerare un vero elisir per linea e benessere

Dieta: benefici e calorie dei fichi, i consigli dell’esperta

Freschi o secchi i fichi sono un frutto dell'estate dolce e salutare per il corpo perché ricco di proprietà nutrizionali. Meglio mangiarli a fine pasto o come spuntino? Possono essere consumati anche se seguiamo una dieta? Scopriamo i consigli della nutrizionista

Fichi: Proprietà e calorie
I Fichi sono ricchi di fibre e poco calorici possono essere un alleato per la linea. Infatti 100 grammi di fichi contengono solo 50 calorie e questo li rende un alimento perfetto da inserire nella nostra dieta; le cose ovviamente cambiano se si tratta dei fichi secchi. Essendo ottenuti togliendo tutta l'acqua al loro interno, le calorie sono maggiori (249 per 100 gr).

Il consumo di fichi perché fa bene nella dieta?
I fichi assicurano una fonte di energia subito spendibile a chi li consuma, garantiscono inoltre benefici alle ossa se assunti con regolarità e accompagnati a una sana alimentazione e a un po' di attività fisica (grazie al calcio a beneficiarne sono anche i denti), prevengono la pressione alta e sono ottimi per la pelle perché l'effetto lassativo di questi frutti può aiutare il corpo a smaltire le tossine accumulate, possibile motivo di comparsa di acne. Oltre a ciò aiutano il sistema immunitario e la digestione e sono consigliati per le donne in gravidanza. La presenza di calcio in questi frutti, infatti, contribuisce a raggiungere il fabbisogno giornaliero utile al nascituro per sviluppare correttamente spina dorsale e ossa. Apportano tanti preziosi nutrienti che li rendono un vero e proprio integratore naturale, utile per affrontare il senso di stanchezza.
I fichi fanno bene o male alla dieta dimagrante?
Con appena 47 calorie per 100 grammi, i fichi freschi, si possono considerare un vero elisir per linea e benessere. Il problema è per chi soffre di diabete e non vuole aumentare di peso. In questo caso occorre controllare i livelli di zucchero nel sangue. Per evitare un picco glicemico, che porta alla formazione di nuovi depositi adiposi. Per questa ragione viene spesso consigliato di mangiare i fichi con uno dei tanti cibi proteici che si possono abbinare alla frutta: uno yogurt greco, una ricotta magra o un po’ di frutta secca. I fichi fanno ingrassare, invece, quando l’alimentazione non è ben bilanciata. Si tratta, infatti, di un tipo di frutta zuccherina. Per questo è preferibile evitare di mangiare dolci dopo i fichi. Si andrebbe a sbilanciare l’apporto di zuccheri. Evitando il dolce si può permettere di mangiarne qualche fico in in più. Grazie all’alto contenuto di fibre, che si gonfiano nello stomaco, causando velocemente senso sazietà o pienezza, in modo meccanico, i fichi appagano e riducono anche la voglia di cibi dolci essendo la massima espressione della dolcezza della natura.

Quanti fichi mangiare al giorno?
«Si possono mangiare anche tre o quattro fichi al giorno, ma abbinati ad altri alimenti per non rischiare di far innalzare troppo la glicemia, la quantità di zuccheri presenti nel sangue, e l’insulina, l’ormone della fame e di conseguenza favorire l’accumulo di grassi e chili in più. Meglio consumarli insieme ad alimenti proteici come yogurt naturale, ricotta o prosciutto crudo privato del grasso o a una fonte di grassi “buoni” come noci, nocciole o mandorle oppure abbinarli nello stesso pasto a verdura e cereali integrali, ricchi di fibre che aiutano a ridurre l’assorbimento degli zuccheri nel sangue» spiega la nutrizionista.
Quando e come è meglio consumarli?
«Sono consigliabili a colazione, perché apportano zuccheri naturali che danno la carica per affrontare la giornata con più sprint. Sono ideali poi per lo spuntino di metà mattina o di metà pomeriggio perché sono super nutrienti e aiutano a combattere i cali di energia. Vanno invece evitati a fine pasto: la frutta tende a fermentare nell’intestino e rende la digestione più pesante» precisa la nutrizionista. 


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