Benessere Smart working

Dieta dello smart working

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Stare a dieta al rientro dalle vacanze può essere più semplice se il lavoro in presenza si alterna allo smart working. A casa, infatti, focalizzarsi sulla qualità dei pasti è molto più semplice che in ufficio. In questo modo, magari, si riuscirà ad eliminare più in fretta e in modo più salutare qualche chilo di troppo che è rientrato con noi in città dopo le ferie. Ma quali sono gli accorgimenti da seguire perché lavorare da casa non si riveli al contrario un attentato alla linea?

Dieta: sì a frutta e verdura
È importante che la dieta sia il più bilanciata possibile, con tutti i nutrienti necessari al benessere dell’organismo e senza esagerare con grassi e cibi industriali. Ricordiamoci di consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura fresca e di stagione al giorno. A settembre ci sono ancora melanzane, pomodori, peperoni e zucchine e fa la sua comparsa la zucca. Tutti gustosi e salutari. Tra la frutta, sì ad anguria, mele, melone, mirtilli, more, pere e pesche. Attenzione invece a non eccedere con fichi ed uva che sono tra i frutti più zuccherini. 

Proteine: quali scegliere
Quando si sceglie la carne, meglio preferire quella bianca e magra. Sì alle uova, che andrebbero mangiate un paio di volte alla settimana. Ottimo il pesce, ricco di omega 3, anche 3 o 4 volte a settimana. Quando si portano in tavola latticini e formaggi è bene scegliere quelli a ridotto contenuto di grassi. Bene anche le proteine vegetali dei legumi. In questo caso però dovranno fare attenzione coloro che soffrono di colite o di intestino irritabile. Le fibre di cui i legumi sono ricche, infatti, possono fermentare facilmente nell’intestino, producendo gas che possono causare qualche disagio. 

Cereali: meglio se integrali
In una dieta bilancia non devono mancare i cereali, meglio se integrali. Consiglio di consumarne 2 porzioni al giorno. Tra tutti quelli a disposizione, il riso, nelle varietà integrale, venere o basmati, ha un basso indice glicemico. Bene anche avena, farro, orzo, grano saraceno, miglio e amaranto. Si possono cucinare con legumi e verdure, dando vita a gustose zuppe, o possono essere consumati in diversi formati, anche come pane o pasta. 

Acqua: mai restare disidratati
«Specie se le temperature sono ancora alte, è bene assumere almeno 2 litri di acqua al giorno. Questo è fondamentale non solo per rimanere idratati, evitando anche possibili crampi, stanchezza e altri pericolosi sintomi della disidratazione, ma anche per favorire l’eliminazione delle sostanze di scarto. Solitamente consiglio l’acqua naturale ma in estate o con temperature elevate, chi soffre di pressione bassa può optare per quelle effervescenti, più ricche di sali minerali. In generale, nel panorama delle acque presenti sul mercato, consiglio a ciascuno di scegliere la tipologia più adatta alle proprie esigenze».

Smart working: i rischi per la linea
Bisogna fare attenzione che il cibo non diventi una consolazione per far fronte alla noia che spesso si accompagna allo smart working. In ufficio, il confronto con i colleghi e l’assenza di tempi morti faranno sì che non ci si concentri sul comfort food. Si eviterà, inoltre, di mangiare fuori orario o di concedersi il bis o porzioni eccessive. Semplicemente non ci sarà tempo. A casa, invece, a questi rischi si aggiunge la sedentarietà. Chi va in ufficio magari si sposta a piedi o comunque percorre parte del tragitto camminando. Chi resta tra le mura domestiche di certo vedrà il proprio contapassi quasi a 0. Ecco perché è ancor più importante badare alla quantità e alla qualità dei propri pasti. 


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