Benessere Dieta ipocalorica

Dieta del radicchio: per depurarsi e perdere peso

Il radicchio avendo un elevato contenuto di acqua, rappresenta un valido alleato in tutte le diete ipocaloriche.

Dieta ipocalorica del radicchio: per depurarsi e perdere peso

La dieta del radicchio promette in pochi giorni una depurazione ad hoc proprio prima delle feste.
Bello, colorato e sano, il radicchio è un ortaggio che dovremmo mettere più spesso in tavola e che si è reso anche protagonista di un regime alimentare detox. La dieta del radicchio rosso si può seguire ad esempio per disintossicarsi giocando d’anticipo in previsione dei pranzi di Natale e Pasqua o prima di altri eventi importanti, quando già si è coscienti che si esagererà un po’ con il cibo.
Come funziona la dieta del radicchio?
Questa dieta si basa principalmente sulle proprietà del radicchio rosso, che si caratterizza soprattutto per la capacità di sgonfiare la pancia, pulire l’intestino e favorire la digestione, tutto questo in particolare grazie alla presenza di fibre alimentari. Il radicchio è un alimento che si presta a qualunque tipologia di regime nutrizionale. La ricchezza in fibre ed acqua, ma anche la scarsa densità energetica e lipidica, lo rendono adeguato alla dieta dimagrante che, oltre ad essere ipocalorica, per essere equilibrata deve risultare normo lipidica. L’abbondanza di fibre può avere molteplici effetti sull’organismo. Anzitutto, in presenza d’acqua, migliorano il senso di sazietà per aumento del volume del pasto nello stomaco, infatti, questa verdura è idonea per la dieta dimagrante. Il radicchio rosso infatti contiene pochissime calorie (100 grammi apportano solamente 15kcal) ed è ricco di sostanze nutritive benefiche per l’organismo.

Le proprietà benefiche del radicchio rosso.
Il radicchio contiene poche proteine, grassi e carboidrati, moltissimo potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio e vitamine, trasformano il radicchio in un vero e proprio concentrato di benessere.
Il radicchio è ricco di antiossidanti, che contribuiscono ad abbassare la pressione sanguigna e irrobustire l’apparato cardiocircolatorio.
Le foglie contengono acido folico e vitamine A e C, fibre e sali minerali come potassio, fosforo, sodio e ferro che, agendo in sinergia, tonificano il fegato e purificano il sangue. Per la sua capacità di eliminare i batteri patogeni viene utilizzato spesso in caso di vermi intestinali o infezioni ed è particolarmente indicato al cambio di stagione, quando lo stress e i primi virus favoriscono demineralizzazione e accumulo di scorie acide.
Le fibre migliorano il transito intestinale, prevenendo la stipsi e disturbi correlati come le emorroidi, le ragadi anali, la tendenza al prolasso anale ecc., agendo nel lungo termine come fattore protettivo nei confronti di alcune forme tumorali al colon. Nutrono anche la flora batterica intestinale, fungendo da prebiotici, la quale contribuisce al mantenimento della salute dell’intestino.
Il radicchio si presta alla dieta dell’intollerante al lattosio, del celiaco e dell’intollerante all’istamina. La scarsa presenza di purine lo rende adatto al regime nutrizionale contro l’iperuricemia e la gotta.
La vitamina C è un potente antiossidante, nonché precursore del collagene, elemento essenziale del sistema immunitario ecc. I carotenoidi sono anch’essi antiossidanti; nell’organismo possono essere ricombinati per formare vitamina A, necessaria alla funzione visiva, per il differenziamento cellulare, per mantenere la funzione riproduttiva ecc.
I polifenoli sono il terzo agente antiossidante del radicchio. L’alta concentrazione di molecole dotate di questa funzione rende tale verdura adatta a combattere lo stress ossidativo dell’organismo, agendo preventivamente contro i tumori e ostacolando l’insorgenza di patologie metaboliche.
La ricchezza d’acqua e potassio è considerata un aspetto preventivo l’ipertensione arteriosa primaria, soprattutto sodio-sensibile – il potassio agisce metabolicamente in contrapposizione al sodio e l’acqua aumenta la diuresi, favorendo l’eliminazione dello ione indesiderato.
Inoltre, si tratta di due fattori nutrizionali ampiamente eliminati con la sudorazione, maggiore nei climi caldi e nella pratica sportiva. Potassio e magnesio sono minerali alcalinizzanti che, quando carenti nell’organismo, possono dare luogo a crampi muscolari. L’azione nutrizionale del ferro e del calcio contenuti nel radicchio è marginale.

Come funziona la dieta del radicchio rosso?
Alla base vi è una dieta ipocalorica (da seguire per alcuni giorni) in cui il radicchio rosso è l’elemento predominante, almeno nei pasti principali.
COLAZIONE - Per colazione si può scegliere di bere del tè verde accompagnandolo con cereali integrali, yogurt e frutta di stagione. Appena svegli, per favorire al meglio la depurazione, si può bere una tazza di acqua e limone.
PRANZO - A pranzo e a cena si può pensare ad un menù a base di radicchio fatto ad esempio di risotto integrale al radicchio, insalata di radicchio, radicchio al forno, spaghetti integrali con radicchio e tante altre ricette a base di radicchio sia crudo che cotto da scegliere in base ai vostri gusti.
Ai piatti col radicchio si possono associare delle proteine magre come possono essere quelle del pollo o del prosciutto crudo, dei legumi, del pesce azzurro o altro. Attenzione ovviamente a non esagerare con le porzioni.
SPUNTINI - Come spuntini è preferibile mangiare della frutta e bere delle tisane (che contribuiscono a saziare), queste sono ottime anche per terminare la giornata e rilassare prima del riposo. Meglio scegliere le tisane detox come ad esempio la tisana di finocchio.
Per favorire la depurazione con il radicchio, sceglietelo sempre di provenienza biologica sarebbe infatti un controsenso depurarsi con un ortaggio su cui sono stati utilizzati pesticidi.
Ricordiamo che, nella dieta della gestante, il radicchio crudo dev’essere lavato accuratamente e possibilmente in soluzione con disinfettanti, per ridurre il rischio di infezione o infestazione da batteri o parassiti pericolosi per il buon esito della gravidanza.
 


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