Benessere Intermittent Fasting

Digiuno intermittente: i benefici di questa dieta e controindicazioni

La dieta del digiuno intermittente è un regime dietetico con una restrizione che può consistere in un giorno di digiuno a settimana

Digiuno intermittente: i benefici di questa dieta e controindicazioni

Il digiuno intermittente si può definire come un metodo dietetico che si basa sulla restrizione calorica. Questa restrizione può consistere in un giorno di digiuno o di magro a settimana. Nello specifico il digiuno intermittente deriva dall'inglese Intermittent Fasting (IF). Questo schema alimentare consiste nell'alternare un periodo di digiuno a periodi di non digiuno. In effetti i digiuni intermittenti più noti sono essenzialmente 2: il regime orario quotidiano 16 su 8 e the Fast Diet il regime settimanale 5 su 2 ideato dal medico della Bbc Michael Mosley.
Tra i vantaggi che derivano dal seguire il digiuno intermittente abbiamo non solo la perdita di peso, ma anche lo sviluppo di una consapevolezza maggiore riguardo alla capacità di ascoltare i segnali che provengono dal nostro corpo. D'altronde li digiuno è una pratica molto antica e non è un caso che assuma anche un valore in ambito religioso. Il digiuno intermittente rappresenta in definitiva anche l'occasione per modificare le proprie abitudini alimentari e quindi per adottare uno stile di vita più sano.

Digiuno intermittente: come funziona e vantaggi
Alcuni studi condotti in merito, hanno evidenziato che il digiuno intermittente ha un effetto positivo a livello metabolico, in particolare stabilizza i livelli della glicemia e attiva le sirtuine che regolano i processi fisiologici del dimagrimento. Inoltre il digiuno intermittente promuove una maggiore attività dell'ormone della crescita che fa aumentare la massa muscolare magra e incrementa l'attività brucia grassi. Che cosa accade con la pratica del digiuno intermittente? L'organismo reagisce allo stress che deriva dal ridotto introito calorico che si ha col digiuno intermittente riattivando le due difese contro i danni molecolari. In particolare quando si sta per molte ore a digiuno l'organismo sviluppa un meccanismo noto come autofagia che consiste nel rimuovere le cellule danneggiate del nostro corpo. Con l'attivazione di questi meccanismi a livello cellulare vengono eliminati i materiali di scarto accumulati dal nostro organismo. Per semplificare possiamo dire che si tratta di una operazione di pulizia.
Numerosi studi hanno evidenziato che se si osservano di tanto in tanto dei periodi di digiuno diminuisce il rischio di incorrere in patologie cardiache, morbo di Parkinson, Alzheimer e ictus. Osservare questo giorno di digiuno o semi digiuno a settimana sarà ancora più importante perchè gli altri 6 giorni riusciremo più facilmente ad abbracciare uno stile di vita salutare e quindi seguire una alimentazione sana che non ci costerà alcun sacrificio.

Digiuno intermittente: chi può seguirlo e controindicazioni
Può seguire il digiuno intermittente un adulto in buona salute. Prima di iniziarlo è comunque sempre buona norma informarsi presso il proprio medico di fiducia. Gli effetti collaterali che possono verificarsi riguardano la chetosi e quindi si può andare incontro a mal di testa, senso di stanchezza e sensazione di nausea. E' controindicata invece per bambini e adolescenti che sono in fase di crescita, per le donne in gravidanza e per coloro che soffrono di disturbi alimentari.


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