Benessere Consigli alimentari

Dieta funzionale: lo schema di Sara Farnetti per dimagrire

È importante imparare a combinare insieme gli alimenti per potenziarne gli effetti sul nostro corpo. Ecco lo schema della dieta funzionale.

Dimagrire con la dieta funzionale di Sara Farnetti: ecco come funziona

La dieta funzionale non mira al dimagrimento, ma alla salute e alla prevenzione. È importante imparare a combinare insieme gli alimenti per potenziarne gli effetti sul nostro corpo. Scopriamo il perché con la dottoressa Sara Farnetti, Specialista in Medicina Interna ed Esperta in Nutrizione Funzionale Medica e come dimagrire con il suo metodo.
Seguito da molte celebrità e adatto anche ai loro figli, il regime alimentare promosso da Sara Farnetti cura e supporta gli organi del nostro corpo per vivere in salute e più a lungo
Nutrirsi significa alimentare il proprio corpo, proteggere il funzionamento degli organi, assicurare l’integrità e l’evoluzione, in diretta correlazione con la propria età. Nutrirsi equivale a curarsi in maniera personalizzata, assecondando le proprie esi­genze biologiche e funzionali”. A sostenere questa importante affermazione è la Dottoressa Sara Farnetti, medico specializzato in Medicina Interna con PhD in Fisiopatologia della Nutrizione e del Metabolismo, autrice del libro Ricette Funzionali
Sono molte le influencer e le star che seguono la dieta della dottoressa Sara Farnetti, specialista in medicina interna ed esperta in nutrizione funzionale e metabolismo. Da Fiammetta Cicogna e a Sofia Ricci fino a Michela Coppa, con cui la dottoressa ha scritto il suo nuovo libro
Le ricette presentate nel libro sono realizzare da Michela Coppa: tanti piatti salutari e gustosi, preparazioni e cotture semplici da eseguire. Con un plus in più: i box di strategie funzionali, curati dalla Dott.ssa Farnetti, per realizzare un corretto progetto alimentare, senza restrizioni e compromessi.
La dieta funzionale non mira al dimagrimento, ma alla salute e alla prevenzione.

"Il cibo è un'importante risorsa che abbiamo a disposizione per prevenire le malattie", dice la dottoressa Farnetti. "Attraverso un approccio funzionale possiamo intervenire curando il problema e non solo il sintomo". La nutrizione funzionale non prescrive pillole, ma alimenti che supportano gli organi e ne migliorano la funzionalità. Ogni pasto è un "progetto ormonale", perché la giusta sinergia degli alimenti è capace di condizionare il lavoro degli organi e la produzione degli ormoni che regolano l’accumulo di grasso nelle diverse zone del corpo, e che sono alla base dell’insorgenza di numerose patologie.
Medicina di precisione
È il metodo "pro-age" preciso e predittivo per vivere in salute e più a lungo. "Seguire un'alimentazione personalizzata significa calibrarla tenendo conto delle variabili genetiche individuali che si possono rilevare con appositi esami. Attraverso la medicina di precisione noi possiamo stimare i reali rischi per la salute e agire per tempo attraverso un piano alimentare funzionale".
Il fegato l’organo della salute
Si parla sempre dell’importanza dell’intestino e del suo microbioma come secondo cervello, da cui dipendono infiammazione sistemica e buon funzionamento del sistema immunitario. Ma come spiega la dottoressa Farnetti, la salute comincia dal fegato: "È l’organo centrale di cui prendersi cura, sostiene la produzione di glucosio e il suo cattivo funzionamento causa problemi di gastrite, disturbi del ciclo, stipsi, reflusso. Ecco perché è importante assumere degli alimenti che attivano la bile. Se ho il microbiota alterato, non risolvo il problema prendendo dei probiotici o dei fermenti. Ma lo risolvo a monte, ovvero attraverso la bile, che seleziona i batteri buoni che compongono l’intestino. Lo stesso discorso vale per l’infiammazione sistemica, causata da un progetto ormonale sbagliato. Cambiando la dieta, si riesce a modificare la produzione di ormoni che infiammano il fegato come l’insulina, e che a sua volta infiamma l’intestino".

L’ importanza della cottura nella dieta
Il modo più semplice per collaborare con il nostro fegato è attraverso la modalità di cottura degli alimenti. Il destino del cibo cambia in base alla sua preparazione. "La cottura con olio extra vergine d'oliva in padella stimola la bile, favorisce i processi digestivi e risolve i disturbi di meteorismo". Il modo di cuocere la pasta, per esempio, influenza l’indice glicemico e gli effetti degli ormoni che regolano il metabolismo. "La pasta ripassata in padella con olio caldo a 40 gradi che lascia intatti i principi attivi, riduce il carico glicemico. Se poi è abbinata a della verdura ricca di fibre vegetali, diventa un piatto funzionale a ridotto indice insulinico".

La dieta funzionale a misura di bambino
L’olio extra vergine d'oliva è l’ingrediente che unisce mamme e bambini durante lo svezzamento. La dieta funzionale, infatti, fa bene anche ai più piccoli perché preserva la condizione ottimale dei loro organi. "Il fegato è centrale anche nei bambini. Il reflusso, per esempio, dipende anche dalla funzione del fegato e dalla capacità digestiva. Consiglio di cuocere la verdura come zucchine, sedano o finocchi, in padella con olio e solo dopo di renderli più liquidi per adattarli alle esigenze del bambino. In questo modo attivo il fegato, fornisco al corpo le vitamine e avvio il bambino all’alimentazione funzionale dell’adulto", spiega Farnetti. L’olio extra vergine d’oliva è antiossidante, antitumorale e attiva i sistemi neuronali. "Per i bambini l’olio rappresenta una scoperta, anche quello dal sapore più intenso, e ha anche una funzione emozionale. È una forma di educazione ai sapori che rende il cibo riconoscibile".


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