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Glicemia alta: i tre sintomi da non sottovalutare mai

La glicemia alta, chiamata anche iperglicemia, è un problema che deriva dalla presenza nel sangue di livelli di zucchero sopra la media

Glicemia alta: i tre sintomi da non sottovalutare mai

Può capitare di trovarsi alle prese con un aumento dei livelli di glucosio nel sangue, questo però non implica automaticamente che si tratti di diabete. La glicemia alta infatti è solo uno dei sintomi di questa patologia ma non va assolutamente trascurata visto che può portare a diverse complicazioni. Ma come possiamo accorgerci del problema? Quali i sintomi da non sottovalutare?
Naturalmente sono le dovute analisi del sangue che stabiliranno se si ha o meno la glicemia alta ma ognuno di noi può e deve stare attento ai messaggi che il corpo manda per avvertire che vi è una situazione di disequilibrio.
Ecco allora 3 sintomi molto comuni che si possono presentare quando i valori di glucosio nel sangue sono troppo alti. Alcuni sono abbastanza specifici e facilmente ricollegabili altri invece decisamente più generici e possibile specchio di altre patologie
Per glicemia si intende l’indice di glucosio espresso in milligrammi per ogni decilitro di sangue. Questo indice non è fisso, ma cambia in vari momenti della giornata, a seconda delle attività svolte e dei pasti che vengono effettuati. La glicemia alta viene definita iperglicemia ed è causata da una serie di fattori che si differenziano da soggetto a soggetto, nonché dalle proprie abitudini ed eventuali patologie particolari. Vediamo insieme quali sono i valori, le cause e i sintomi da non sottovalutare.

Cosa si intende per glicemia alta?
Quando si parla di glicemia alta la condizione che emerge non è del tutto ottimale: in questo caso, la concentrazione di glucosio nel sangue è di alto livello e l’organismo non è in grado di assimilare gli zuccheri – trasformandoli in energia. Il glucosio è una molecola e nutriente per eccellenza delle cellule di tutto il corpo che lo ottengono direttamente dal sangue. In linea generale la fonte principale di glucosio sono gli alimenti, ma lo stesso può essere sintetizzato anche attraverso le proteine e i lipidi che sono già presenti nell’organismo.
I livelli normali sono compresi tra 70 e 99mg mentre per la fascia alta, la glicemia deve raggiungere oppure superare:
100 mg/dl completamente digiuni
200 mg/dl successivamente un pasto molto abbondante
140 mg/dl dopo un pasto o carico orale di glucosio
Come funziona la sintetizzazione?
Grazie ad un processo molto complicato, gli organi sono in grado di regolare la somministrazione lasciando i livelli di glicemia ad una costante corretta. Gli ormoni che si occupano della regolazione sono:
ormone ipoglicemizzanti – insulina – fondamentali per abbassare il livello di glicemia;
ormoni iperglicemizzanti – glucanone – fondamentali per alzare il livello di glicemia.
Quando il processo non avviene in maniera corretta si manifesta l’iperglicemia che può portare soprattutto al diabete o altre patologie più o meno gravi (da valutare a seconda della situazione personale). Una delle problematiche è il non essere consapevoli che i livelli di zucchero nel sangue siano alti, così da ignorare i tanti sintomi che portano al campanello d’allarme.

Le cause della glicemia alta
Le cause della glicemia alta, come sopra anticipato, sono tantissime e si differenziano da ogni soggetto. Nella maggior parte dei casi è da attribuire alla genetica, mentre in altri a abitudini alimentari/personali non corrette con la somministrazione di cibo o bevande non sane ed equilibrate.
Ci sono poi casi rari dovuti ad un’alterazione nel processo di sintetizzazione a seguito di una malattia oppure di una gravidanza.
Sintomi della glicemia alta
L’iperglicemia ha dei sintomi ben precisi che, purtroppo, non vengono mai considerati e valutati dal soggetto interessato per tempo. I 3 segnali più frequenti che dovrebbero far scattare un campanello d’allarme sono i seguenti.
1. Sete eccessiva
Una quantità di zucchero nel sangue con valori molto più alti del normale, causa continua disidratazione che si traduce in sete e necessità di acqua. Questo è uno dei sintomi maggiori del diabete, per questo motivo si consiglia di non sottovalutarlo e chiedere immediato riscontro da parte del medico di fiducia.
2. Pelle secca e disidratata
Avere molta sete, fare molta urina e perdere liquidi è un ennesimo segnale d’allarme che si manifesta in pelle molto secca, tendente alla desquamazione. In questi casi viene consigliata una crema al Burro di Karitè, ma si noterà che l’effetto rigenerante e nutritivo svanirà in pochi minuti.
3. Prurito e infiammazioni della pelle
Sono frequenti i pruriti incessanti e infiammazioni con brufoli e comendoni sotto pelle (tipici della pelle grassa).


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