Benessere Consigli in cucina

Cipolla di Giarratana: vietato conservarla in frigo

Vietato il frigo, per non far deperire la cipolla di Giarratana devi conservarla in credenza

Il più grave torto che puoi fare alla cipolla di Giarratana

 Giarratana - La cipolla appartiene alla tradizione culinaria siciliana ed è alla base di moltissime ricette. Ce ne sono tante: dalla bionda, ideale per i soffritti di pesce, alla rossa di Tropea da mangiare cruda nell'insalata, dal gusto dolce e pungente. Fino alla regina delle cipolle, quella di Giarratana, che meriterebbe ben più del riconoscimento Pat. Dolcissima, gustosa in tutte le preparazioni e soprattutto di notevoli dimensioni visto che può superare anche i 3 chili di peso. Proprio per questo ha un problema in più rispetto alle altre verdure: la conservazione, per evitare che marcisca dopo pochi giorni. Il più grande e comune errore che si può commettere è, appunto, infilarla nello stesso scompartimento delle verdure in frigorifero.

Gli amidi contenuti all’interno, a temperature basse e umide, tendono infatti a trasformarsi in zuccheri, rammollendo e ammuffendo le cipolle. Affinché restino fresche e croccanti a lungo, l'ideale è riporle in un ambiente asciutto e fresco, come la credenza: all’interno di ciotole di plastica o raccolte nei sacchetti a rete larga o in quelli di carta per il pane, l’aria permetterà loro di respirare evitando il proliferare di batteri. Se dobbiamo adoperarne solo metà, l’altra potrà essere avvolta in carta stagnola (scoperta, assorbirà tutti i batteri degli altri cibi) e riposta in frigo, a patto però che sia consumata entro 2/3 giorni. Può anche essere tagliata a cubetti o a julienne, per congelarla e utilizzarla al bisogno, anche se così perderà molto della sua fragranza.


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