Benessere Depressione

La dieta mediterranea come rimedio per combattere la depressione

Gli esperti dell’Università di Sidney hanno messo in evidenza che esiste un legame diretto tra ciò che mangiamo e il nostro umore.

https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/13-05-2022/la-dieta-mediterranea-come-rimedio-per-combattere-la-depressione-500.jpg La dieta mediterranea come rimedio per combattere la depressione

La dieta mediterranea è considerata tra i migliori regimi alimentari per il benessere del nostro organismo, ma a quanto pare ha effetti positivi anche su chi soffre di depressione. Potrebbe essere un rimedio naturale per contrastare l'insorgenza della depressione 
La depressione è una condizione che con il passare degli anni diventa sempre più diffusa, soprattutto tra le nuove generazioni. Ecco perché è bene conoscere tutti i modi per prevenire il problema o migliorarlo. E a quando pare il cibo ha un ruolo importante in questo senso.
La dieta mediterranea costituisce davvero l’ideale per contribuire al nostro benessere psicofisico. Sempre più ricerche scientifiche stanno dimostrando che la dieta mediterranea è un portento per gli esseri umani: dopo avere confermato che aiuta gli over 65 a vivere a lungo, ora la comunità di ricercatori ha mostrato che la dieta mediterranea aiuta i giovani a evitare la depressione. Di recente è stata scoperta una novità rilevante, che getta nuova luce sui benefici ricavabili dalla dieta mediterranea. Infatti i ricercatori australiani hanno scoperto che questo tipo di alimentazione sarebbe molto utile anche per combattere la depressione.
Questo tipo di alimentazione può essere considerato a tutti gli effetti molto equilibrato, garantendo l’apporto di molte sostanze nutritive importanti, di cui l’organismo ha bisogno per funzionare correttamente.

Cosa si è scoperto sulla dieta mediterranea?
Lo studio ha voluto esplorare l’effetto di determinati alimenti e modelli dietetici, tra verdure colorate, legumi, olio d’oliva, noci e pesce, riducendo al contempo il consumo di dolciumi, fast food e carne rossa particolarmente lavorata. Il risultato finale conferma a tutti gli effetti che tra i 72 partecipanti i punteggi nei test BDI-II (Beck Depression Inventory Scale) risultavano notevolmente diversi dopo le dodici settimane di dieta alternativa
Gli esperti dell’Università di Sidney hanno messo in evidenza che esiste un legame diretto tra ciò che mangiamo e il nostro umore. Soprattutto questa connessione è rintracciabile nei soggetti più giovani. Ecco perché la ricerca si è concentrata soprattutto su ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni.
Questi soggetti sono stati spinti a seguire per alcune settimane una dieta di tipo mediterraneo e a evitare di consumare cibi troppo grassi e abbondanti di zuccheri. I risultati sono stati sorprendenti, perché gli esperti hanno potuto constatare che, così facendo, i sintomi depressivi diminuivano.

Perché l’alimentazione influisce sull’umore?
Alla base di questo legame fra alimentazione e umore ci sarebbero delle motivazioni ben precise. Infatti gli studiosi hanno spiegato che anche l’apparato gastrointestinale concorre alla prodizione degli ormoni del buonumore, comunicando con il cervello attraverso la stimolazione del nervo vago. Ecco perché, se non ci nutriamo in modo adeguato, si hanno delle ripercussioni sul cervello che non bisognerebbe affatto sottovalutare.
Le nostre abitudini alimentari, perciò, possono fare la differenza nel farci provare emozioni positive e negative.
Molti cibi contengono fattori come la vitamina B12 che svolge un ruolo nel trofismo del cervello. Malattie psichiatriche come la depressione sono associate alla riduzione di aree del cervello quali l’ippocampo e l’amigdala, fondamentali nel regolare l’umore e implicate in risposte emotive come, ad esempio, ansia, panico e paura. Cibi ricchi di vitamina B12 possono aiutare a ridurre il restringimento di queste aree del cervello dovuto allo stress elevato. Allo stesso modo, un’alimentazione ricca di acidi grassi, come gli omega-3, oltre a giocare un ruolo nel miglioramento della salute cardiovascolare, sono importanti per migliorare il comportamento emotivo. Infatti, la loro carenza aumenta il rischio di suicidio e depressione.
 


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