Benessere Dieta e Consigli alimentari

La dieta sana per il cuore

La migliore dieta è quella che incorpora cereali integrali, verdure e frutta, proteine sane come pesce, legumi, noci e semi, latte non aromatizzato e yoghurt.

La dieta sana per il cuore

Una ricerca proveniente dall’Australia assolve carboidrati e grassi saturi, proteggono il cuore il consumo moderato riduce il rischio di malattie cardiovascolari
Il cuore è l’organo più importante del corpo umano e ogni giorno lavora per spingere il sangue nelle arterie e portare ossigeno e altre sostanze nutritive a tutti gli organi. Per capire quanto sia eccezionale e instancabile basta pensare che batte circa tre miliardi di volte e pompa 250 milioni di litri di sangue durante la vita media di un uomo. Sorprendente, non è vero?
Considerata la sua importanza è d’obbligo trattarlo bene e per far ciò occorre seguire uno stile di vita sano. In altre parole, ciò significa avere un peso normale, non fumare, praticare un’attività fisica regolare ma anche mantenere un equilibrio psichico e allontanare lo stress e soprattutto avere un’alimentazione salutare e variata. Il legame tra la salute del cuore, il muscolo più importante del corpo umano, e il cibo è molto stretto. I parametri da tenere in considerazione per stabilire cosa mangiare per il cuore sono il colesterolo e i grassi saturi contenuti negli alimenti.

La dieta sana per il cuore
Tutto inizia dal piatto: il benessere del nostro organismo parte dall‘alimentazione, da cosa mangiamo e da quali nutrienti assimiliamo per far funzionare la macchina complessa del nostro corpo. Il cuore, tra tutti, è il muscolo più importante: responsabile della circolazione sanguigna, è il motore che consente di trasportare l’ossigeno alle cellule di tessuti e organi. Buone notizie per chi ama i carboidrati e non si preoccupa troppo di evitare i grassi saturi. Secondo un'ampia ricerca australiana proteggono dal rischio di subire un infarto.
Lo studio dell'Università Monash di Melbourne, pubblicato sul British Medical Journal, su 10.000 donne australiane che sono state seguite per 15 anni e il cui consumo di carboidrati costituiva fra il 41 e il 44% della dieta ha rivelato che avevano un rischio minore di malattie cardiache rispetto a chi consumava livelli minori di carboidrati. Lo studio si aggiunge alle crescenti evidenze secondo cui sono fuorvianti gli 'storici' consigli di salute che si concentrano nell'evitare i grassi saturi. "Forse - scrive Sarah Zaman del Centro ricerche cardiovascolari dell'università stessa - abbiamo demonizzato un po' troppo i grassi saturi. Ora abbiamo evidenze che non vi è un legame rilevabile con le malattie cardiache". Le donne la cui dieta conteneva tra il 41 e il 44% di carboidrati avevano una probabilità ridotta del 44% di malattie cardiovascolari.
Chi mangiava una proporzione molto alta o bassa di carboidrati aveva una salute meno buona. Mangiare una quantità moderata di carboidrati comporta un rischio ridotto del 79% di contrarre il diabete di tipo 2 e tra l'86 e il 99% minore di ipertensione e di obesità. I risultati contraddicono molta della storica ricerca epidemiologica che supportava un legame tra grassi saturi e malattie cardiovascolari. Al contrario, i risultati confermano recenti meta-analisi, secondo cui i grassi saturi non hanno relazioni significative con la mortalità totale o con malattie cardiovascolari. Mentre la causa di tale incongruenza nella letteratura medica è poco chiara, si ipotizza che i passati studi abbiano trascurato il ruolo delle fibre che aiutano a prevenire la formazione di placche nelle arterie.

I cibi che aiutano il cuore
"Le evidenze indicano che dovremmo concentrarci meno su principi nutritivi specifici e più sulla dieta nel suo insieme", aggiunge Zaman. "La migliore dieta è quella che incorpora cereali integrali, verdure e frutta, proteine sane come pesce, legumi, noci e semi, latte non aromatizzato e yoghurt. Raccomandiamo ancora di concentrarsi su scelte di grassi sani". La dieta dovrebbe essere ben equilibrata, evitando gli eccessi calorici e variando gli alimenti in modo tale da non mangiare lo stesso cibo più di una volta ogni tre giorni.
La dieta dovrebbe essere ben equilibrata, evitando gli eccessi calorici e variando gli alimenti in modo tale da non mangiare lo stesso cibo più di una volta ogni tre giorni.
Altri consigli alimentari per un cuore sano
Oltre a queste linee generali, potete seguire altri piccoli accorgimenti per modificare le vostre abitudini in cucina e renderle più salutari:
prediligere condimenti semplici, come salse al pomodoro alle verdure oppure brodo vegetale, e preferire i grassi di origine vegetale, come l’olio d’oliva o quello di semi, da usare preferibilmente a crudo, a quelli di origine animale, quali lo strutto, il burro, il lardo e la panna, che contengono elevate quantità di grassi saturi e colesterolo;
privilegiare la cottura al vapore, ai ferri, alla griglia e al cartoccio per la carne e il pesce;
consumare frutta e verdura cruda, altrimenti preferire la cottura al vapore, al lesso o al forno;
ridurre il consumo di sale, alleato dell’ipertensione, evitando di salare troppo o aggiungere sale ad alimenti industriali in cui è già presente o lo contengono sotto altri nomi, come il glutammato di sodio, contenuto nei dadi da brodo, o il citrato di sodio, presente nei dolci e nelle bevande per esaltarne il sapore.
 


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