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La barca di San Pietro, tra leggenda e realtà

Si narra che quando nell’acqua si formi un bel veliero sia un buon auspicio per ottimi raccolti

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/28-06-2022/la-tradizione-della-barca-di-san-pietro-tra-leggenda-e-realta-500.jpg La tradizione della barca di San Pietro, tra leggenda e realtà

Ancora oggi diffusa in alcune zone, soprattutto del Nord Italia, è la tradizione della barca di San Pietro o veliero di San Pietro, tra leggenda e realtà.
Un’usanza che si serve di pochi ingredienti e materiali: bastano un contenitore di vetro, una chiara d’uovo e la magia della notte di San Pietro e Paolo!
Nella notte tra il 28 e il 29 giugno, in occasione della festa di San Pietro e Paolo, nelle campagne si celebrava anticamente un rito molto particolare per capire come sarebbe stato il tempo ma anche come sarebbe andato il raccolto e il destino dei componenti della propria famiglia.
Si tratta di un’usanza che riguarda la notte tra il 28 e il 29 giugno, San Pietro e Paolo che ancora in alcune parti d’Italia viene messa in pratica. Ecco come arrivare preparati all’appuntamento di stasera


Come si fa la barca di San Pietro?
Il procedimento da fare è il seguente: la sera del 28 giugno si riempie un contenitore di vetro ampio e largo di acqua, all’interno si fa colare una chiara d’uovo e si mette a riposare per tutta la notte all’aperto o su un davanzale al chiaro di luna lasciando che la soluzione di acqua e uovo prenda anche la prima rugiada del mattino. La mattina seguente si può ammirare il risultato: una sorta di veliero che la tradizione cattolica attribuisce a san Pietro e Paolo.
Secondo la tradizione, la notte saranno i santi Pietro e Paolo a compiere la magia, in particolare sarà l’apostolo Pietro (che ricordiamo essere un pescatore) che alla vigilia della sua festa dimostra la sua vicinanza ai fedeli soffiando all’interno del contenitore e facendo così apparire la sua barca.
Ci sono anche delle credenze legate a quest’usanza.
In passato, a seconda della forma delle vele, i contadini prevedevano le condizioni del tempo: le vele aperte indicavano la venuta del sole mentre le vele chiuse e sottili, l’arrivo della pioggia. Ma non solo se nell’acqua si forma un bel veliero è un buon auspicio per ottimi raccolti nell’arco dell’annata.
Una sorta di magia che ha però un effetto limitato nel tempo. Bisogna essere abbastanza mattinieri perchè la barca si vede fino a mezzogiorno, poi lentamente si dissolve.

Ma perché si forma davvero la barca? Il fenomeno è dovuto semplicemente alla diversa temperatura della notte (più fresca) che permette all’albume di rapprendersi formando il caratteristico veliero ma anche al fatto che l’albume ha una densità maggiore dell’acqua e tende ad affondare. Quando l’acqua fredda si riscalda grazie al calore che assorbe la brocca dalla terra o dal davanzale su cui è posizionata, tende a risalire portando con sé anche l’albume. Si formano così le vele.
 


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