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Dieta dopo 40 anni: quando mangiare per controllare il metabolismo

E' importante assecondare i propri ritmi biologici anche nell’assunzione di cibo per non ingrassare dopo i 40 anni

Quando mangiare dopo i 40 anni per non ammalarsi e controllare metabolismo

 Perchè ingrassiamo dopo i 40 anni? Quando mangiare dopo i 40 anni per non ammalarsi e controllare metabolismo e glicemia

A 40 il metabolismo è più lento e anche il processo della digestione rallenta. Con l’avanzare dell’età, il nostro corpo si rallenta e ciò si rende evidente soprattutto dopo i pasti. Se infatti a 20 anni potevamo “mangiare anche le pietre” senza problemi, dopo i 40 diventa importante anche l’orario dei pasti. Il metabolismo è più lento e anche il processo della digestione rallenta.  Se a 20 anni era facilmente smaltibile una copiosa porzione di dolci, dopo i 40 è necessario stare attenti. Infatti così come è semplice mettere su chili di troppo, è altrettanto difficoltoso smaltirli.  Ed ecco allora svelato quando mangiare dopo i 40 anni per non ammalarsi e controllare metabolismo e glicemia.

A 40 il metabolismo è più lento e anche il processo della digestione rallenta
A volte può succedere che, pur rispettando una dieta sana e seguendo un corretto stile di vita, non riusciamo a dimagrire, anche se ci eravamo prefissati di perdere solo un paio di chiletti. Nonostante facciamo di tutto per bruciare i grassi in eccesso, nonostante tutti gli sforzi, i sacrifici e le cure particolari che dedichiamo a noi stessi e al nostro benessere, sembra che arrivati a un certo punto il nostro corpo tenda a “bloccarsi” e a non collaborare più. Questo spiacevole effetto può essere dovuto ad un cattivo funzionamento del metabolismo, un fattore imprescindibile nella perdita di peso. Bisogna innanzitutto evidenziare che non esistono integratori o pillole particolari, diete lampo che promettono di perdere 3kg in 3 giorni, oppure altre soluzioni miracolose per accelerare l’attività del metabolismo e quindi dimagrire più facilmente e velocemente. La soluzione va cercata unicamente nello stile di vita sano, che deve prevedere una dieta variata e bilanciata, oltre che una regolare attività fisica. Infatti, oltre all’aspetto fisico, dopo i 40 anni è ancora più importante seguire un’alimentazione sana necessaria a contrastare glicemia e colesterolo alti. Ma se abbiamo apportato modifiche alla nostra dieta, con scarsi risultati, è necessario capire dove si sta sbagliando. Se nonostante i continui sforzi, non si ottengono risultati potrebbe essere che la frequenza dei pasti non corrisponda al nostro orologio biologico. Si chiama ritmo circadiano, ed è l’orologio che regola le nostre attività biologiche.

Svelato quando mangiare dopo i 40 anni per non ammalarsi e controllare metabolismo e glicemia. Proprio la correlazione tra il ritmo circadiano e la frequenza e la quantità dei pasti ha evidenziato una nuova grande bella verità. Ovvero, per non ammalarsi, è necessario assecondare i ritmi biologici del corpo. Secondo uno studio, assumere cibo in maniera asincrona rispetto ai ritmi circadiani, aumenta il rischio di malattie. Infatti il sistema circadiano regola il metabolismo del glucosio, dell’energia e dei lipidi. Secondo i ricercatori, l’interruzione di questi ritmi può compromettere il metabolismo e sviluppare malattie metaboliche. Pertanto è importante assecondare i propri ritmi biologici anche nell’assunzione di cibo, cominciando da una ricca colazione, procedendo verso una riduzione graduale nelle ore serali. Ad esempio si può partire con un frullato ricco di proteine e sali minerali, infatti bastano questi due frutti a colazione per fare il pieno di felicità nel cuore. Diventa quindi, fondamentale non saltare i pasti e cominciare la giornata sempre con una ricca colazione.

Diventa fondamentale far coincidere il sistema circadiano con il comportamento alimentare perché si riesce ad influenzare il metabolismo. La diretta conseguenza di un comportamento cronobiologicamente corretto è la cura e la prevenzione del diabete e dell’obesità.


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