Attualità
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12/11/2011 17:39

Berlusconi si è dimesso. Cori di Alleluja al Quirinale

La paura di diventare più poveri, anzi, poveri

di Redazione

Assistere da vivo al proprio funerale
Assistere da vivo al proprio funerale

Roma – Un’orchestra improvvisata intona l’Alleluja, mentre l’Audi A 8 blindata sfreccia per imbucarsi dentro il Quirinale.

Silvio Berlusconi ha celebrato oggi il proprio funerale, lo ha fatto da vivo, come in un incubo, davanti alla folla festante.

La storia forse sarà più clemente della cronaca nei suoi confronti.

Berlusconi ha innovato, nella televisione, nel calcio, nella politica italiana.

Ma ha interrotto il rapporto d’amore con il Paese nel modo peggiore. Con l’impopolarità dilagante, che gli è dovuta dalla paura, anche di chi è stato suo elettore, di diventare più povero; anzi: povero.

Il New Deal di un paese più felice e più libero si è infranto definitivamente sugli scogli della sfiducia della comunità internazionale, che ha detto in faccia a questo signore 74enne che l’Italia è fallita, con lui, grazie a lui.

Una remora: la legge di stabilità finanziaria, stasera, è stata approvata con 379 voti, ben più dei 316 necessari per tenere in piedi un governo. Voti dei Casiniani, dei Finiani, di quel centrodestra unito e compatto fino al 2006, sdrucito dai radicalismi della Lega, delle Santanchè e delle Brambille, dai diti medi di Sacconi e Formigoni, e ridicolizzato dalle stampelle scilipotiane.