di Redazione
Sicilia al centro della contesa elettorale. Silvio Berlusconi, ospite di Radio Anch’io, questa mattina, rispondendo alle domande sull’alleanza del PDL con l’MPA di Raffaele Lombardo, ha affermato di essere soddisfatto del patto elettorale stretto con una forza autonomista. “L’Isola ha una grande tradizione autonomistica ed è una Regione a Statuto speciale”, ha osservato.
Quali benefici avrà la Sicilia da una vittoria elettorale del candidato del PDL, Raffaele Lombardo?, è stato chiesto a Berlusconi. “L’Isola ha bisogno di un cambiamento forte, ha risposto il leader del PDL.
“Ho grande fiducia in Raffaele Lombardo. Mi sono informato sul suo conto e ho saputo che come amministratore pubblico ha raggiunto risultati straordinari…Sostiene di volere fare largo ai giovani e di privilegiare la capacità e la probità. Rappresenterà una svolta per la Sicilia”.
Non costituisce una contraddizione l’alleanza in Sicilia con l’UDC e la rottura a livello nazionale?, è stato obiettato dal conduttore della trasmissione.“Non siamo alleati dell’Udc”, ha replicato Berlusconi, “Raffaele Lombardo è alleato con l’Udc, non siamo noi ad esserci alleati con l’Udc. Lombardo ha chiesto all’Udc di allearsi con l’MPA. Nessuna contraddizione, dunque. E’ piuttosto la sinistra a manifestare le sue contraddizioni, perché il PD dice di volere correre da solo e poi in tutte le competizioni amministrative, nei comuni e nella Regione siciliana si allea con la sinistra”.
A un ascoltatore che aveva giudicato “padronale” la conduzione del suo partito, Berlusconi ha risposto che il suo “non è un partito ma un movimento”, può essere definito monarchico perché è stato lui a fondarlo e a mantenerlo in vita, ma è anche un “partito anarchico, dal momento che viene data larga libertà di coscienza ai suoi militanti sui problemi etici e morali”.
Quante possibilità di vincere hanno gli avversari? Berlusconi non ha dubbi: nessuna, i sondaggi mantengono a grande distanza il PD. Il PDL è al 46%, mentre il PD è lontano di dieci punti, al 36%. Il suggerimento agli elettori di Berlusconi è chiaro: votare i partiti che hanno la possibilità di vincere, non quelli che hanno il problema di superare la soglia per ottenere i seggi, e cioè il 4% per la Camera e l’8% per il Senato.
“Potremmo fare una corsa solitaria e non interessarci della campagna elettorale”, ha osservato ancora, “vinceremmo ugualmente le elezioni. Non so come una persona di medio buonsenso possa cadere ancora nell’errore di votare la sinistra…”
Berlusconi ha fiducia che gli italiani ricordino i tradimenti elettorali della sinistra, “a loro il programma non importa nulla, lo illustrano e non ne fanno niente”.
Fonte: Siciliainformazioni.com
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