Attualità
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05/10/2007 00:00

Bilancio, le geometrie variabili

di Redazione

Approvate le variazioni di bilancio dopo un dibattito di quattro ore, i servizi sociali a gestione comunale possono ripartire.
Quindici i consiglieri comunali presenti, dieci del centro destra e cinque del centrosinistra. I consiglieri Rocco Verdirame della lista civica Progetto Scicli e Bartolo Venticinque del Mpa prima del voto hanno abbandonato il voto per protesta. La somma complessiva che ha interessato le variazioni al bilancio è di quasi 103 mila euro; agli importi originari sono stati aggiunti 31 mila euro per l’assistenza domiciliare agli anziani, 30 mila euro per il centro di socializzazione per persone con differenti abilità, 15 mila euro per il centro diurno per minori in difficoltà, sei mila euro per il Progetto “Strada facendo”. Nella manovra sono stati inseriti 19 mila euro per personale ex ASU, 49 mila e 550 euro per manutenzioni immobili e 4 mila euro per segnaletica stradale. Eliminata la figura del preside del Magistrale, con un recupero di circa diecimila euro nel trimestre restante dell’anno in corso.
Intanto, Donata Militello e Salvatore Emmolo, del circolo Scicli Democratica, in un documento intitolato “A Cesare quel che è di Cesare” esprimono “un plauso alla maggioranza consiliare di centrodestra che si è decisa a varare la manovra di bilancio per i servizi sociali. Ciò è avvenuto dopo quattro ore di parto travagliatissimo, con il Sindaco che guarda dalla finestra (cioè dal fondo della sala), i due assessori presenti e parlanti che si attaccano pubblicamente; ad attaccare è quello al bilancio, Enzio Muccio, leader nascente della Sinistra Democratica, forza di governo e di opposizione e così fanno pure i due consiglieri dello stesso partito, lamentandosi di non essere stati presenti alla conferenza dei capigruppo precedente, in cui era presente, però, il consigliere Venticinque, capogruppo del gruppo misto a cui i due consiglieri appartengono. La diatriba verteva frequentemente sulla tematica delle medagliette da appendersi addosso per avere approvato la manovra: nessuno affermava di volerla ma nessun altro doveva appropriarsene o rivendicare la primogenitura dell’atto in oggetto. Nel centrodestra il consigliere Verdirame è stato toccato  nel  Magistrale senza essere stato preventivamente consultato. Apriti cielo”.